Promessi Sposi al Presente

scritto da FelixNek
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Promessi Sposi al Presente
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Siamo in un sobborgo di una città lombarda e la maestra elementare Lucia Mondella deve sposare l'impiegato di banca Renzo Tramaglino. Quando quest'ultimo va a prendere accordi con Don Abbondio, il Parroco dell'Unità Pastorale in cui Lucia risiede, per fissare il giorno delle nozze, il reverendo afferma che la sua chiesa è occupata almeno per i prossimi sei mesi, suggerendo di rimandare il matrimonio almeno fino a inizio 2020. Lorenzo o, come dicevan tutti, Renzo si innervosisce e si dirige verso il Municipio per prenotare nozze civili, ma Lucia è una cattolicissima Focolarina e non ne vuole sapere. Allora Renzo si rivolge al suo amico Tonio, che ha la fama di hacker, e riuscendo a infiltrarsi nella casella di posta elettronica di Don Abbondio, legge le mail da questi spedite a un suo vecchio compagno di lavoro per sfogarsi, e scopre che il Sindaco, già delegato per due legislature, nonostante in TV continui a protestare contro le unioni LGBT e a favorire la famiglia tradizionale, ha messo gli occhi su Lucia, maestra di suo figlio.Vistosi respinta ogni offerta di denaro, ha ricattato Don Abbondio minacciando di non fargli arrivare i fondi europei per ristrutturare la sua chiesa un po' instabile, se celebrerà il matrimonio tra Renzo e Lucia. Renzo si rivolge alle forze dell'ordine, ma queste negano di poter procedere contro il Sindaco in assenza di prove certe, dal momento che egli ha dalla sua parte i migliori avvocati lombardi, ed allora pensa di costringere Don Abbondio a celebrare le nozze con un altro ricatto, fabbricando false prove che egli avrebbe molestato dei diaconi e minacciando di darle in pasto alla stampa se egli non obbedirà al suo dovere. Lucia invece chiede aiuto al suo amico e confessore Don Cristoforo Patalmegno, fondatore della Casa della Carità e in prima linea nella difesa dei diritti dei più deboli e degli immigrati. Questi si reca dal Sindaco e prova a convincerlo con le buone a lasciare in pace Lucia, ma l'uomo politico nega tutto, anche l'evidenza, e gli chiede di andarsene se non vuole che lo denunci, riuscendo poi a ottenere la spedizione di Don Cristoforo in Repubblica Centrafricana come conciliatore nella guerra civile in quel paese, così da levarselo dai piedi. In seguito il Sindaco chiede aiuto ad alcuni amici mafiosi affinché sequestrino Lucia, ma prima di partire Don Cristoforo ha fatto in modo che ella sia ospitata sotto falso nome dalla sua amica Bianca Prignante nella sua Comunità Nuovi Orizzonti dedita al disagio sociale. Invece Renzo decide di andare a Milano a chiedere sostegno ad alcuni oppositori politici del Sindaco, ma si ritrova in mezzo a furibondi scontri tra militanti di CasaPound da un lato e Autonomi dall'altro, causati dal problema dell'ospitalità data ai migranti giunti in barcone a Lampedusa. Renzo, coinvolto suo malgrado negli scontri, è arrestato perchè creduto uno dei capi degli Autonomi, ma riesce a sfuggire alla Polizia con uno stratagemma e a rifugiarsi in Svizzera presso suo cugino, stabilitosi laggiù anni prima. Intanto il Sindaco ha scoperto dove Lucia si è rifugiata e chiede aiuto all'Innominato, boss indiscusso nella 'Ndrangheta in Lombardia, che gli riserva molti favori politici: gli uomini d'onore del boss, dopo aver allontanato Bianca Prignante con una scusa, fanno irruzione nella Comunità Nuovi Orizzonti e sequestrano Lucia, che viene legata come un salame e portata nella villa bunker dell'Innominato, nelle campagne intorno a Varese. Quest'ultimo, che già da tempo sente il peso di una vita da criminale, è scosso dalle implorazioni di Lucia e, dopo una notte insonne, sente suonare le campane a distesa perchè Papa Francesco è in visita pastorale al Sacro Monte di Varese. Decide allora, quasi per sfida, di andare ad incontrarlo. Quando il Santo Padre sente il nome di chi vuole parlargli, pianta tutti in asso e gli va incontro, invitandolo a pentirsi perchè Dio gli ha toccato il cuore e vuole salvarlo. Inizia così un discorso tra i due, con il Papa che cerca di convincerlo che è ancora in tempo per far del bene, per risarcire i danni. Sopraffatto da quell'impeto di carità, il gangster scoppia in lacrime, decide di cambiare vita, si costituisce alle forze di Polizia, confessa tutti i propri crimini e fa in modo che Lucia venga liberata e ospitata nell'Arcivescovado di Milano da Monsignor Luigi Fralpini. Come se non bastasse, un gruppo terroristico legato ad Anonymous contamina tutti i computer di Milano con un potentissimo virus informatico, la Borsa va in tilt e insieme ad essa l'intera rete Internet, i telefoni e i mezzi di comunicazione, dunque Milano è temporaneamente isolata. Renzo Tramaglino rientra allora sotto falso nome a Milano per ritrovare l'amata della quale non ha più notizie, trova la città in preda al caos perchè ogni dispositivo elettronico è saltato, per sfuggire a una banda di neonazisti si rifugia in un centro della Caritas e qui ritrova Don Cristoforo Patalmegno, appena rientrato dalla Repubblica Centrafricana. Renzo accecato dalla rabbia inizia a imprecare contro il Sindaco, ma Don Virginio gli mostra quest'ultimo in fase di morte perchè durante uno dei suoi tanti capricci d'amore si è preso l'AIDS e non vi sono negli ospedali macchinari funzionanti né medicinali per salvarlo, quindi a sorpresa lo fa incontrare con Lucia. Intanto il virus informatico viene debellato da esperti informatici, Milano torna alla normalità, Lucia e Renzo finalmente si sposano e, dietro consiglio di Don Cristoforo, si trasferiranno a vivere nella Repubblica Centrafricana, dove lei insegnerà ai bambini resi orfani dalla guerra civile e lui lavorerà per una ONG a favore dei più poveri. E, soprattutto, non avranno mai più a che fare con Sindaci e politicanti di sorta.
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