Stanotte le stelle nel cielo, sono parole veloci ne vedo una affilata distante, che bacia il mio bacio poi sfugge piccola luce di vela stupefacente. Agonizza e conquista la notte stellata tensione d’ascesa il mio interrogare sprofonda, si insinua alle labbra, richiama impegni d’amore: prodigio di sempre, stai in alto. Le tenere luci rispondono ruotando minuscole, minime le indovino, le desidero nel loro segreto arroccato di muoversi verso di me; dicono il principio, la fine quel che chiamiamo avvenire e concede e nasconde in questa notte consuma.
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