Contenuti per adulti
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È già mattina
Apro gli occhi
Buio ovunque
Quanto pesa
In questi giorni senza sole
Trascinarmi il corpo esanime
Logoro
Come latta accartocciata
Pestato
Come mozziconi ai bordi delle strade
Cammino col mio involucro vuoto
La vita risucchiata dai polsi
L'anima sarà sprofondata
Nei tombini di questa grigia città
Eppure la sento in petto
Quant'è greve
Così impregnata d'amarezza
Che quasi marcisce
Ogni tanto l'ascolto
Il suo grido disperato
Implora pace
Come un mendicante
Elemosino attimi di tregua
Prima di incassare un altro colpo
L'ennesima sconfitta
In ginocchio supplico la vita
Di farsi più leggera
Ma non è come da bambini
Quando in cambio non chiedeva nulla
E non prendeva pegni
Oggi promette e non mantiene
Bussa alla porta
Con il cappio fra le mani
Resto aggrappata
Ad ogni barlume di speranza
Mi ci vorrei artigliare
Come gli uccelli al ramo più sicuro
Vorrei farne il mio nido
Ma per me non c'è nessun rifugio
Ogni certezza cade a pezzi
E non mi resta più niente
Cado a pezzi anch'io.