24/01/2026

scritto da L
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Autore del testo

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Autore del testo L
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Scritta da un ragazzo neanche diciottenne. Vi consiglio di non guardare tanto la metrica, quanto più il significato. Sembra che le rime non ci siano, ma vi consiglio di guardare la fine dei versi, prima c'è e gradualmente scende nella prosa.
- Nota dell'autore L

Testo: 24/01/2026
di L

È troppo bello vedere che anche se siamo in tanti, non valiamo neanche il poco di noi da soli
Quante volte parli con gli altri, cerchi appoggi e vieni lasciato fuori se non li trovi?
Perché hanno tutti paura?
È un'insicurezza che passa da singola a collettiva
Ma non risolvi niente oltre a creare un' illusione più grande e meno pura
È una stupida folla non una persona attiva
È un ammasso di legno che si sente ignifugo 
Amore tossico che sembra necessario 
Legami saldi come un cemento che non è armato
Ma quando la scossa parte da dentro, ti toglie il fiato 
L'anima gemella fa' spazio al suo contrario 
E il fuoco delle verità avvolge tutto spegnendo ansie, amori e legami in un vortice centrifugo
Rime che si incastrano come catene...
Porto ancora ai polsi i residui di quei giorni in una gabbia che ti schiaccia e ti spreme
Negli occhi rimane del nero misto al blu di quelle incessanti notti
Circondando il tutto con il chiaro dei frammenti tra sogni realizzati e distrutti
Le sbarre invisibili che ti circondano
Il peso dei perché come bombe nel mare
La supernova che esplode dentro di te, mentre tutti stanno a guardare 
Riesco ancora a scrivere un po' come prima 
Quando in quel poco spazio avevo la fragilità necessaria a scrivere una rima
Una crepa nel quadro fa' scalpore perché è un piccolo abisso in cui non vogliamo nuotare
Sganciamo il peso del vuoto in un mare dubbi perché pensiamo di placarli,
Ma uccidiamo un ecosistemi di idee e sentimenti, che diventano drammi
È come avere un verme nella mela: ci dissangua creando poco a poco grandi danni
Solo chi è ultimo capisce cosa sto dicendo 
Perché nonostante sia zero per tutti, è primo nel suo inferno 
Per capire che siamo chi siamo, noi siamo il meglio del peggio
Perché sono le persone che nessuno immagina a fare ciò che nessuno può immaginare 
Perciò una volta che sei solo tu, che sia con le colpe di un assassino o l'innocenza di un bambino 
Apri quella cella: scardina l'anta, sfonda il telaio, scardina i problemi e per ultimo
Ripassa su quel campo minato, saluta chi non ti ha salutato, dagli quella mano che non ti hanno mai dato
Ed entra nella tua singolarità: la porta verso il tuo universo 
Ecco cosa c'è anche dietro un singolo, piccolo successo

24/01/2026 testo di L
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