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So portarla la maschera, dottore
non vede?
che rido, saluto, ringrazio
e addolcisco le smorfie al bisogno
e brillo anche gli occhi, se devo
So portarla davvero, dottore
e se un giorno
poco poco mi sento
quel poco lo gonfio e lo accendo
spalanco forte e pinestre
dipingo successi
ripeto
su cessi
vede?
basta poco
So portarla, dottore
come si porta il nome
che è lì da tutta la vita
ed è nostro ma prima che nostro
degli altri
quando ce lo sciolgono in bocca
quando ce lo lanciano in testa
e prima ancora
quando lo hanno deciso
che eravamo solo forse
ed eravamo solo per gli altri
che noi non ricordiamo
quando lo abbiamo imparato
So portare la maschera come si porta il cane a passeggio
a fine giornata, d’inverno
che piove
e l’aria strizza le ossa
e il cane tira
e quindi la resa
lasciarsi tirare e aspettare
che caghi e che pisci
per poter rientrare
So portarla come si portano gli anni
che alle volte dimentichi anche di averli
li hai e basta
incolonnati
uno alla volta
ordinati
no!
accatastati
alla rinfusa
come i panni sporchi nella cesta
che sono sempre troppi
o troppo pochi
So portarla, dottore
lo vede?
e con tale candore
che quasi non si nota
da fuori
da dentro è un’altra storia.