Amiche pareti, hanno sostenuto l’elettrica mia adolescenza e i pugni. Quel lavandino troppo normale per perdere e quell’odore tanto familiare che ora non sento più. Quello specchio mi ha riflesso crescere, non mi ha mai insegnato a giudicare i difetti. Questa stanza sa di casa, grattacielo invecchiato che si erge dal cantiere dei ricordi.
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