Nel corso della mia breve vita ho provato a fare qualcosa che sarebbe potuto essere utile alla mia gente, al mio quartiere, alla mia famiglia, ho provato a cambiare delle cose che non mi stavano bene, tramite la mia musica, e così ho iniziato a descrivere, a modo mio, ciò che ogni giorno accadeva intorno a me. Ho sempre detto ciò che pensavo e forse proprio questo è stato il principale motivo per il quale a molte persone non piacevo, ma ho sempre parlato dal Cuore e solo questo per me contava: denunciare il sistema nel quale ero nato.
Sono stato oggetto di invidia, critiche, violenze ingiuste in quanto andavo contro qualcosa che non potevo sostenere, qualcosa di più grosso di me stesso. Avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse in quel momento, in quanto da solo non potevo sostenere una guerra contro di loro, ma incredibilmente mi trovai solo e tutte le persone che nel passato credevano in me mi abbandonarono, così l' unica persona di cui potevo fidarmi ero Io.
Quella sera poi, quando avevo capito che qualcosa stava per accadere, incontrai in un incrocio per la seconda volta un Angelo, che a differenza della prima, mi condusse nel luogo dove ora mi trovo, lontano da tutte le ingiustizie della vita.
Non sono bastati dei buchi nel petto, nella testa, nelle gambe, nei piedi, nelle braccia, nelle mani o in qualunque altra parte del mio corpo a farmi svanire definitivamente nel nulla, ma al contrario questi hanno segnato una mia rinascita, una nuova vita, che vivrò indirettamente nelle vostre menti, nei vostri sogni, nei vostri desideri, nelle vostre scelte odierne ed ogni volta che guarderete in alto, in cielo, potrete vedermi e sentirmi, sarò nel canto degli uccelli, nei raggi di sole, nella freschezza dell' aria, sarò semplicemente onnipresente sia dentro che fuori di vuoi.
"Un pensiero al valorosissimo Tupac Amaru Shakur, Riposa in Pace ovunque tu sia."
-New York, 16 giugno 1971 – Las Vegas, 13 settembre 1996-
L' Immortalità di un Uomo: Pensiero a Tupac testo di Tupac