Traguardo

scritto da Esme
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Esme

Testo: Traguardo
di Esme

Solo adesso mi sono resa conto che ho solo "capito" e non "compreso". Sembra banale, sembra la stessa cosa eppure, non lo è affatto. Mi sono sempre impegnata a capire le cose ascoltando con attenzione e rispetto, come un dovere intellettuale, come se tutto fosse meccanico, scientifico e pratico. Questo mi permetteva di essere sempre la più brava e diligente, sempre quella pronta e reattiva e fino ad ora questo aspetto asettico mi aveva protetto come una barriera. Ero certa però che qualcosa non andava, avevo una strana sensazione di fastidio a cui non sapevo dare una spiegazione: come poteva essere, la più idonea, la più affidabile e studiosa, ottima ascoltatrice e consigliera, guardava incuriosita chi invece sbagliava. Invidiavo quelli che si vestivano come volevano, quelli che non studiavano, quelli che il lunedì avevano qualcosa da raccontare del sabato e della domenica trascorsi, quelli che durante una discussione partivano spediti senza riflettere. Quelle persone che fanno le cose senza pensare alle conseguenze, che vivono appieno delle loro passioni: così mi sono fermata. Solo adesso mi sono resa conto che comprendere le cose è ben diverso che capirle. Quando ascolto una persona non memorizzo più solo quello che dice per poi rispondere in maniera corretta, mi immedesimo in lei, cerco di vivere le sue emozioni e piangere o ridere insieme. Cerco di comprendere il perché di un tono di voce, il perché di uno sguardo diverso dal solito e cerco di fare quello che mi piace. Mi ripeto, sembra banale, ma non lo è affatto. Cè sempre qualcuno con il dito puntato, qualcuno a cui tu non piaci e non piace quello che fai. Qualcuno a cui il tuo studiare non interessa e la quantita di libri che hai letto e solo carta straccia se poi non apri mai la finestra e senti il profumo.
Traguardo testo di Esme
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