Cuore marcio

scritto da Loren Nzo
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Autore del testo Loren Nzo
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So che è un po' pesante e depresso come testo, ma è da tanto che volevo realizzarne uno simile. Perciò fatevelo piacere o almeno tenetelo in considerazione per rovinarvi una futura giornata. ❤️
- Nota dell'autore Loren Nzo

Testo: Cuore marcio
di Loren Nzo

Sono solo. Lo ero prima e lo sono anche ora. Perso, immerso nella mia fragilità egoista, escluso da qualunque rapporto umanistico e sociale. Ricordo i loro volti sorridenti a mala pena. I miei ricordi, come la vista, iniziano a sfumare. La mia essenza è ormai interamente composta da odio, una massa informe di oscurità; la mia coscienza mi ha abbandonato. L'unica cosa che mi tiene legato alla vita sono quelle putride razioni di cibo scaduto settimanali e questa fredda e sporca catena, la quale mi stringe dolorosamente la caviglia. Gli stessi vestiti di quel giorno mi fanno compagnia nei giorni a venire, dilaniati e stracciati da non ricordo neanche cosa. La vita non mi ha mai sorriso e questo è il suo regalo per non essermi opposto al mio destino, per non aver affrontato a testa alta l'immensa realtà ancora a me sconosciuta, ne sono certo. L'ambiente è angusto e ostile nei miei confronti. Le pareti sono fredde e strette, la polvere ricopre ogni superficie e con facilità, ad ogni respiro, mi ostruisce le narici e mi porta ad un nervosissimo gioco col mio sistema respiratorio, mi obbliga a inspirare a stento, così da farmi assaporare con difficoltà piccole quantità di ossigeno per volta.
Sono in una scatola senza dimensione, un carcere situato nel mio cuore, lontano da tutto e tutti, un posto solo per me e la mia inutile umanità arida e sporca, come un cubetto di ghiaccio nella polvere. Ora ricordo. L'ultima immagine registrata dai miei occhi è l'asfalto che raggiungo volando da quel grattacielo che fino a poco tempo prima era la mia casa e che ora è solo un luogo legato a me per l'eternità, costretto a vagare nella mia testa come il resto dei miei ricordi. Non so esattamente dove sono al momento, ma vi prego, se sono all'Inferno, lasciatemi marcire qui, lasciatemi solo a crogiolarmi nella mia apatia; ho sempre pensato che questo sarebbe stata la concezione perfetta di futuro per il mio essere, per il mio ego insaziabile di vuoto.
Cuore marcio testo di Loren Nzo
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