Il Tempo che fù

scritto da Mirando
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Testo: Il Tempo che fù
di Mirando


Di giorni n'è passati... e dei più belli
dal giorno che son nato agli Stradelli,
in quella via ai confini di Montale
or è passato più di un carnevale...

Io sono nato da buon contadino
quando al padrone si facea l'inchino,
allora il giogo si mettea al vitello...
era si triste ed era tanto bello...

Si raccoglieva la legna per il fuoco,
era lavoro e ci sembrava un gioco,
si faceva i fascini e la catasta,
la gamma del gioire era più vasta...

Si mangiava la frutta in mezzo ai campi,
vivere allor si potea con la natura,
poi pian piano si cresce e si matura...
ricordo tanta gente... oh che sciagura...

ricordo Pera di Coco e Merendina,
Giovanni dei Marini e Casellina,
Ceccone di Begnante e suo fratello
di cui or mi sfugge il nome dal cervello...

Ballera era il fratello del Lorzio,
eppoi Giustino con un occhio pio,
ricordo Donatello del Batini,
morì tra l'uva a ripigiare i tini...

il Moro di Bernardo e la Nunziata
era sua moglie sempre disperata,
sembrava fosse sempre in mezzo ai guai,
voleva morire e non moriva mai...

All'Agna c'era il Lella, avea la ciuca,
rimase senza capelli sulla nuca...
Elia dei Cecchi e la Cleofe sua moglie,
ancora mi ricordo le sue spoglie...

Arrivò poi il momento della guerra...
il Duce era contro l'Inghilterra...
furon giorni tremendi e disperati,
si rimpiangeva allora d'esser nati...

Fra fucili cannoni ed aeroplani
non era quello un viver da cristiani...
bombe sulla mia casa e sul frumento,
nessun potea più vivere contento...

I tedeschi a lottar coi partigiani...
e venne il tempo degli americani
che occuparon tutta la Toscana,
tornò la gioia in una settimana...

E noi, nel mezzo a tutte quelle razze,
si ballava nell'aia e nelle piazze,
ormai festosi che il peggio era passato,
si ritornò a girar Pistoia e Prato...

Ricominciammo a guadagnar quattrini
e di girar non v'era più confini...
venne così la gran ricostruzione,
tornò la gioia in tutte le persone...
Il Tempo che fù testo di Mirando
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