La pioggia

scritto da Archi
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Archi

Testo: La pioggia
di Archi

Verrà la pioggia, cancellerà il rigo lasciato dalle biciclette dei bambini abbandonate frettolosamente contro il muro di casa. Non è lontana la posso sentire, odorarne il sapore inconfondibile d’asfalto bagnato a chilometri di distanza, portatomi dal vento, mi riporta indietro a quando bambino anche io lasciavo con le bici dei segni sul muro.
Sotto al poggiolo radunati a guardare vento e pioggia spazzare il piazzale dietro casa, e quando non era ancora arrivata imparavamo a contare il tempo tra la folgore e il bestemmiare dei tuoni e dedurre se andava o veniva, cercando di capire, sembrava far meno paura.
Presto arriverà la pioggia, porterà con se la tempesta, forse rovinerà qualche fiore, qualche ramo si spezzerà, contando i secondi sento che si avvicina, non mi fa paura o almeno spero che non sia così.
Tutti scappano quasi spaventati, solo contretti l’affrontiamo, solo uomini e cani nelle loro uscite obbligate o giocatori di pallone la sfidano. Lei porta con se piccoli arcobaleni velenosi, li posso vedere nei riflessi di rigagnoli controluce, chiazze di oli multicolori lasciate dalle auto e alle volte mi dico “ecco perché un anno da cane ne vale sette da uomo”.
Verrà la pioggia e tu ne farai parte, e io mi lascerò sciogliere come quel rigo sul muro lasciato dalle bici di un bambino.
La pioggia testo di Archi
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