Riflessioni sul Movimento cinque stelle

scritto da Alec de Lisle
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Testo: Riflessioni sul Movimento cinque stelle
di Alec de Lisle

Dopo il risultato elettorale di Febbraio 2013 che ha visto il M5S raggiungere la ragguardevole percentuale del 25% credo sia il caso di riflettere e cercare di capire, non tanto il successo elettorale, scontato e giustificato, ma anche il loro attuale atteggiamento. Assisto alle trasmissioni televisive che si occupano di politica, lo spettacolo che danno è quanto di più idiota e indegno ci possa essere.
Lo sconvolgimento della politica che i grillini portano è destabilizzante per le vecchie cariatidi abituate ad accordi sottobanco, spartizioni di poltrone, prebende varie e contributi di denaro pubblico sproporzionati. Per questo si inventano argomentazioni incredibili per scrollarsi da addosso tutta la responsabilità di decenni di cattiva e clientelare azione di governo e amministrazione. I vecchi politici si lamentano del fatto che i neoeletti M5S non rialscino dichiarazioni alla stampa italiana, che non facciano proposte, che non si vogliono alleare col PD per formare un governo stabile. Tutte cose riferibili al modo arcaico di pensare e fare politica in Italia. Lo scopo per il quale si è formato il M5S è dichiaratamente quello di combattere ed eliminare i partiti politici, questo è evidente e predicato da anni, non è una novità. Pretendere quindi che costoro si alleino a un qualsiasi partito è patetico e dimostra quanto nulla sia la comprensione, spiegabile con la parola malafede, di PD, PDL, ecc…
Eppure se fosse vero che, dato il momento terribile che l’economia sta attraversando, dove la povertà avanza come l’alta marea, si volessero prendere provvedimenti immediati per dare risposte pronte e attuabili in cinque minuti, basterebbe proporle in parlamento e vedere se realmente i parlamentari sono interessati alla povera gente e votare una soluzione, per esempio che sospendesse tutti i pagamenti verso banche, Equitalia, stato, insomma chi non ha non sia vessato. Semplice e chiaro, sarebbe la dimostrazione che l’interesse primario sono i cittadini e non le poltrone.
I grillini chiedono questo, fingere di non capire dimostra indegnità. Certo che la mancanza di rispetto a gerarchie consolidate nei partiti, dove se non sei presidente di qualche organo politico diventi presidente di qualche fondazione, o se non sei sottosegretario diventi capogruppo e via discorrendo, crea disorientamento, perdita di potere, insomma potrebbe capitare di lavorare… Invece il M5S scrive sul blog tutte le intenzioni che hanno per cercare soluzioni molto più semplici e meno costose, non si fidano dei giornali italiani, e hanno pienamente ragione, non pensano di fare politica per tutta la vita, hanno infatti sottoscritto un impegno per massimo 2 mandati, sono gente comune, come dovrebbe da sempre essere composto il parlamento. Predicano sobrietà, ma se lo predica papa Francesco viene applaudito, se lo predicano i nuovi politici sono impazziti
Riflessioni sul Movimento cinque stelle testo di Alec de Lisle
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