Questa notte ti ho sognato.
In una casa vuota, con due amici, uno di loro aveva occhi smeraldo.
In una casa senza arredi, solo un tavolo e due sedie.
Ogni cosa, oggetto, ricordo, lo avevi messo via.
Era la tua casa, ma non era casa tua.
O forse semplicemente non lo era più.
O forse ancora… non lo era mai stata.
Fuori del sogno intendo, forse…
se traduco l’inconscio, quella casa eravamo noi per me, quello che avevamo ,
quel luogo che tu rappresentavi per me.
Luogo tra magia e verità, non ho mai saputo cosa fosse,
e oggi so meno di quanto sapessi allora.
Ma… qualunque cosa fosse, qualunque forma avesse, emozione o sentimento,
aveva vita, colori, oggetti, ricordi…arredi.
Ora è solo deserto.
Un solo misero spazio vuoto.
Ogni cosa inscatolata, chiusa, messa via.
Non è rimasto niente, nemmeno i ricordi.
Non so se a mettere via ogni cosa, a cancellare tutto, sia stata io,
o semplicemente prima che lo facessi io,
lo avevi già fatto tu.
Dicendomi col silenzio… non ha valore.
Ho pianto.
Al risveglio ho pianto, ho pianto il vuoto, il perduto e la mancanza.
Perché, prima di andare, prima di dire ancora addio,
ho riposato sul tuo cuore, sul tuo petto.
In quel luogo che amavo più di casa.
Indossavi una maglia bianca, di cotone, e sentivo la tua pelle.
Contro ogni mio volere, ho lasciato quella casa,
il tuo petto, il tuo cuore,
quel pezzo di vita che è stato quanta più vita potessi amare.
Poi…ho atteso, la tua chiamata.
Ho atteso, ho visto scorrere i minuti, poi ore, ora, il giorno intero.
Di nuovo, ancora, hai detto ti chiamo.
Di nuovo, ancora, non lo hai fatto.
Mi sono detta che non lo aspettavo,
mi sono detta lo sapevo, non lo farà.
Eppure ogni istante ho atteso, sperato, invano.
Mi sono detta non ti credo più.
Ma se attendevo, è perché ancora, nuovamente… ti credevo.
E ancora, di nuovo… sbagliavo.
Gli occhi smeraldo, erano i miei.
Sogni testo di Sugar