Regole: Tutti possono intervenire con uno scritto, inserendolo in un commento poi lo aggiungerò nel mio scritto, rivedendolo e se serve correggendolo un po'. Può essere serio o meno serio, non preoccupatevi, la lunghezza fino a 10-12 righe. Il commento di una persona, dovrà aspettare la pubblicazzzione 48 ore dopo e per ogni scrittore non più di un pezzo per ogni pubblicazione. Il racconto cercate di farlo combaciare, nel limite del possibile, con il titolo. (E’ di suo gradimento la spiegazione essere fastidioso e non dico il nome perché mi ha capito)
Sbizzarritevi! È bello condividere!
Quasi 48 ore
Quella mattina un raggio di Sole entrò dalla finestra della camera, dove dormiva Samuele, baciando il suo viso e svegliandolo.
Viveva in un alveare di cemento come se ne vedono tanti, dallo sguardo truce e mani con unghie che grattano l’aria, tinta di noia e ipocrisia.
I nonni lo avevano donato alla figlia, dopo essersi trasferiti dal figlio e fratello di lei, sul lago di Garda.
Samuele andò in cucina per mettere qualcosa sotto i denti e lo accolse la madre con un saluto accogliente e una notizia poco allettante per il ragazzo: al padre serviva un aiuto per un lavoro da svolgere a casa dei nonni.
I genitori del padre vivevano in una cascina in campagna e si erano trasferiti lì da qualche anno, da quando il nonno, che aveva fatto il marinaio per anni, prese la decisione di continuare il lavoro del padre, facendo la gioia della moglie stanca di passare le notti insonni, nell’attesa che tornasse.
Erano una coppia molto simpatica e l’aver fondato il loro matrimonio sul sorriso, fu un’ottima idea che ebbe i suoi frutti, in una famiglia felice; a vederli insieme formavano una perfetta “IL”, lui un buttafuori di campagna e lei la classica contadina con la ruga sul viso, come un timbro dell’INPS.
Iniziare le ferie dal lavoro con un lavoro, era proprio un buon inizio; il ragazzo lavorava da qualche anno come elettricista in una piccola azienda familiare del suo paese; per molto tempo aveva cercato un lavoro inerente agli studi che aveva fatto, ma fino a quel momento gli era sempre andata male.
Aveva fatto diversi mestieri: dal meccanico, al cameriere, passando, per addetto al bancone in una mensa aziendale, ma quello che aveva amato di più, era quando si era trovato a fare l’accompagnatore, a un anziano signore cui piaceva divertirsi.
Una sera finirono al commissariato perché l’anziano signore era stato denunciato per schiamazzi, in un bar dove davano la partita dell’Italia; fortunatamente la denuncia fu ritirata e Samuele se la cavò con una sgridata della figlia.
Uscì e inforcò la bicicletta; mentre pedalava, la sua mente, senza un motivo valido, cominciò a ripensare al meraviglioso viaggio fatto in Norvegia, con Giorgio, il suo migliore amico...
1.Exspiravit: Ripensava a una ragazza, incontrata all'aeroporto di Oslo nel viaggio di ritorno.
Aveva gli occhi come i cieli più azzurri, senza un pensiero di pioggia. Anche se la giornata era uggiosa, era lei il sole
che squarciava le nuvole ma era timida, lo era stata dalla nascita. Continuava a pedalare e a pensare a lei.
voleva essere un airone per volare e rivedere quello sguardo
ma non aveva le ali.
2.catagno1: Non aveva le ali ma ugualmente volò, non come un airone, ma piuttosto come uno di quei germani cui andò a fare compagnia. La carcassa di un pollo divorato poco prima da un famelico insegnante che amava far colazione nei pressi dello stagno, infatti, si era infilata tra i raggi della bicicletta facendogli perdere il controllo, ed il poverino era piantato nell'acqua melmosa e s'era trasformato in una sorta di mostro della palude. Irriconoscibile. Tanto che una ragazza dagli occhi azzurrissimi che conosceva, sopraggiungendo in quel mentre, un po' divertita un po' spaventata, non lo riconobbe e lesta s'allontanò
3.Runner: Guadando quella carcassa vide attaccato alle ossa un lembo di intestino ed era risaputo che quel professore era abbastanza cannibale. Si chiamava Annibale e veniva soprannominato Annibal the Cannibal perché più di una volta era stato visto nei cessi della scuola a spipparsi un cannone se la smezzava con 3811, nota tossicaindipendente della Polentonia. In terra c’erano le viscere di una patata che sicuramente aveva azzannato Millina conosciuta ormai dappertutto come ruttolomea perché era solita sparecchiare con forti folate di vento, nate dai suoi gas repressi.
4.Stella: Continuó il suo viaggio in bicicletta...
Sino ad arrivare nell’aperta distesa dove la primavera era attenta ai suoi pensieri sempre più nitidi, intensi e colorati da magiche visioni. La sua musa ispiratrice, colei che aveva risvegliato i sensi della fanciullezza, era presente in ogni momento della giornata.
5.Exspiravit: Poi arrivò Fra Stidio, reduce dal caseificio di Minosse dove si era imbattuto con Le mozzarelle Narciso (che si mangiano da sole), con il Minotopo (che squittisce alla luna), con il T-Rex (statua), con il Commissario Rex (il più temibile, perché era un osso troppo duro ed era ghiotto di polpacci al naturale conditi solo con sale e pepe q.b.).
6.castagno1:Fra stidio, ringalluzzito dal capannello di personaggi strani che lo circondavano, si schiarì la voce e proclamò : "Chi mi ama mi segua!" Fu così che si avviò da solo. Anche gli altri si disperdere e il nostro eroe rimase solo, sporco di fango, con la bici rotta e il timore di un insegnante antropofago nei paraggi a squassargli il cuore. Ma il pensiero di lei resisteva...
7.Runner: Quando castagno1 esclamò: Chi mi ama mi segua”, non siaccorse che passava vicinoa una filiale dell’Arcigay, e c’era seduti lì fuori Giovannone gamba veloce e si è capito quale gambe e veloce perché era veloce nei cambi. Cominciò a re castagno con il boa che ciondolava come le liane di tarzan mentre castagno1 correva urlando: “No, non mi piace la canne di porco … aiuto!”.
8.LiberoScrittore: E pedala, pedala, pedala... Ci dava dentro il buon Samuele e d'un tratto, crack! - “Che acciberbolina è successo adesso?”.“Si era rotta la moltiplica!”.(nda: ruota dentata solidale col pedale della bicicletta che trasmette il moto mediante la catena alla corona del mozzo della ruota posteriore) Che fare adesso? Andare a piedi? Provare a volare? Provare a...Nel dubbio, si sedette e aspettò, aspettò, aspetto...passò di lì un vecchio, Samuele spiegò l'accaduto e il vecchio, quasi indispettito:”Ma non vedi il cartello?”
9.Exspiravit: 'Strada dissestata' Samuele domandò al vecchio " Come torno a casa ?" Il vecchio rispose "Solo lo Pterodattilo pazzo può darti un passaggio" Samuele "E Pterodattilo sia". Il vecchio fece un fischio, e arrivò. Samuele sali in groppa e lo Pterodattilo spiccò il volo. Dall'alto videro la donzelletta del villaggio e Samuele si beccò una bella infatuazione. Era un incanto. Aveva gli occhi color cerbiatto, dei lunghissimi capelli neri e un rossetto rosso fuoco. Recava in mano un mazzolino di fiori. Ma lei era l'unica rosa.
10.Runner: Ma castagno1 dov’era finito? Tutti ormai pensavano a Samuele ma era quell’essere deviato che rischiava la vendetta di Giovannone non c’era tempo da perdere il rischio era alto. A un certo punto comparve Exspitroppodifficile a a bordo della sua apetta che fece lo sgambetto a Giovannone, questi cadde sul suo sifone, quindi si rialzò e vedendo che castagno aveva guadagnato troppo terreno, sconsolato andò via. castagno1 era fuori pericolo e ora quale sarebbe stato il suo destino sarebbe andato all’Arcigay, al parco dai piccioni o semplicemente a fanculo dove per altro aveva la residenza?
11.castagno1: Samuele piangeva e piangeva, perché di due donne non gliene era rimasta nemmeno una. Castagno1 mosso a compassione (e un po' dall'invidia, perché dato da mangiare allo pterodattilo da più soddisfazioni che ai piccioni) decise di dividere con lui il sacchetto del pane posso che aveva portato al parco
12.Stella: Samuele viveva l'avventura come vento che soffia lontano. Amava confondersi in spazi aperti e sognava ad occhi aperti. Cercava l'amore e sperava un giorno di trovare quell'immagine da lui scolpita nel suo cuore!
13.Runner: Samuele cominciò a buttare pane ai piccioni che rifiutavano il cibo, gli dissero che accettavano cibo solo da castagno1, a un ceto punto arrivo Expitroppodifficile con la sua apetta, scese dal veicolo cominciò a buttar crackera ai piccioni che cominciarono a cibarsi di quella pietanza.. Allora Samuele si incazzò e andò al panificio per comprare i biscotti, e volatili andarono da lui alchè, Expitroppodifficile, andò da Giovannone che era anche pasticcere alla “Bottega del cannolo” e prese una torta di ricotta. I piccioni la mangiarono poi si alzarono in volo e cominciarono a scagazzare ovunque perché la ricotta era andta a male, la colpa era di Stella la commessa di Giovannone che aveva il braccino corto quando faceva la spesa.
14.Expiravit: Ma Stella era l'unico astro in un cielo buio come il carbone. Qualsiasi cosa che faceva passava inosservata, perché la sua bellezza non aveva fine. Si trovò a passare Fra Stidio e donò pannoloni gratis per tutti i piccioni e tutto fu risolto. Fra Stidio stanco per il caldo e per la fatica, sedette sotto un ippocastano nel parco, si trovò a passare fratello Runner e fratello Castagno che portavano a spasso chi uno squalo e chi un rinoceronte, con bobcat a rimorchio per raccogliere eventuali 'residui biologici' dei loro amici a 4 zampe e a 3 pinne.
15.Runner: Runner poi diede una pacca sulle spalle allo squalo che si tolse la tuta da pescecane, ed era lo pterodattilo che confessò di chiamarsi Arcangelo e possedeva un chioscetto di granite di cui andava ghiotto. Expiravit andò davanti alla Bottegaa del cannolo a fare una suonata di violino a Stella che lui era solito suonare con una corda sola. Stella si commosse e gli tirò un cannolo e lui gli offri un mazzo … di cicoria che gli aveva raccolto catagno1 che aveva sempre pensato che lui era due braccia rubate all’agricoltura.
15. Exspiravit: Siccome Stella era di buon cuore invitò Exspiravit a cena per condividere la cicoria. Infatti promise di cucinare polpette di cicoria con tonno e patate. Exspiravit accettò, però prima bisognava procurarsi il tonno fresco. Andò in porto e si imbarcò sul vascello fantasma di Peter Pan, al timone c'era capitan Findus. Il vascello salpò a caccia del tonno con tanto di delfino da caccia per scovare la preda. Ma una tempesta cominciò a percuotere il vascello, e la caccia al tonno fu rinviata. Il delfino da caccia scappò e capitan Findus dovette far rotta su un isola abitata dal Ciclope.
16.Sothis:Samuele inizio a pensare che questa vita in fondo era molto strana, gli veniva difficile credere che era necessario relazionarsi con gli altri, infondo gli altri, gli altri... cosa rappresentavano per lui?
Guardò il mendicante assopito nella sua scatola di cartone come una sorpresa che la miseria offriva, la gente indifferente passare di corsa con il volto anomino e le sembianze artefatte di chi nonostante tutto deve vivere. Rientrò a casa…
17,Exspiravit: Era un' isola senza nome, di un Ciclope con nome........non ricordo. Portava a pascolare le sue giraffe
E la sera dormiva con loro in una grotta, per paura delle orche assassine, che erano ghiotte di giraffe. Capitan Findus ed Exsperatroppodifficile furono catturati dallo strano tizio, accusati di vendita di mangime avariato e fatti prigionieri nella grotta con le giraffe. Capitan Findus allora mandò un WhatsApp alla bella Catwoman. Catwoman arrivò con le ali di fuoco rubate a Phoenix per salvare i due malcapitati.
18.3811:Giunti al molo capitan findus andò a cena con catwoman, mentre expiratroppodifficile si recò da Stella che aspettava il tonno, ma ormai avrebbe usato quello in scatola. In casa sua Samuele, invece, si ricordò che con tutte le avventure della giornata non era più andato a casa dei nonni a dar loro una mano, chissà come erano in pensiero per lui! Come fare ? Non aveva più il telefono caduto nello stagno. Ma proprio quando tutto sembra perduto..."bidibidobidu" eccola! È arrivata Mary!
19.Francisca: Continuava a dirsi "nessuno mi ama" e questo lacrimarsi dentro fin nelle viscere lo straziava trasformandolo in un essere infame, in un lupo solitario. Chiuso tra le ombre del suo regno, a ogni battito del muscolo, con passi ammuffenti entrava la morte, e lacerava brandelli di vita...la sua vita, vuota di parole, di mani, di volti. Eppure di amici ne aveva tanti prima fra tutti Mary che decise di portarlo al mare a pescare il tonno, per organizzare il giorno dopo una abbuffata con Stella, Ex , Sothis non sapeva se fissare la cena alle 11,38 ma a quel punto preferì 3811
20.Runner: Si svegliò improvvisamente sul divano della nonna Guardò fuori dalla finestra e nevicava, qualcosa non gli riportava. L’occhio gli andò sul tavolo vedeva una coscia di pollo dilaniataa e una bottiglia di grappa con dentro solo un dito di grappa ora capiva come aveva sognato castagno1 e tutto il resto il qual casino, poi sorrise perché fortunatamente non conosceva quello strano individuo. Si guardò poi le gambe ed era in pantaloncini e qualcosa non gli riportava, poi aprì la porta di casa e fuori c’era un Sole da paura e qualcos’altro non gli riportava.
Mettici del tuo...7 testo di Runner