Contenuti per adulti
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La compattezza di uno scrittoio è un appiglio,
lo tocco con le mani, ne contemplo le venature,
gli sfregi raccontano di memorie tra assi di tiglio,
di ricordi emancipati tra le fessure delle sue/mie usure.
Lui è una cosa che è, esiste nel mio dargli un valore,
è mio, lo uso, rende corporeo il mio io,
mi àncora al reale in questo lento cuocere a vapore
tra bit di infomi in costante sciabordio.
Mi perdo talvolta tra connessioni di vite in sharing,
mi perdo spesso nel clic clic della tastiera
cercando pure di dargli un’intonazione, uno swing,
ma ho urgenza di radici, non di una chimera.
Mi dicevano, da bimba, che per essere non era essenziale avere,
allora non c’erano i processori, il mondo aveva 5 pesci e 2 pani,
ora per non divenire processionarie in fila deprivate di piacere,
dobbiamo possedere i ricordi, ogni svenatura, e procurarci dei calli alle mani.