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Fu allora che lo notai.
Era diverso da tutti gli altri pur non avendo fatto nulla.
Aveva gli occhi travestiti di cielo e il cuore travestito di ghiaccio.
Trascinava con se pezzi di anima ricuciti svariate volte,e li nascondeva con cura per paura di perderli in quel lungo cammino che ormai percorreva da solo da anni.
Non aveva più nulla,e oramai gli era rimasto ben poco da offrire,lo avevano svuotato di ogni sua gioia,rubandogli persino quel poco di fiducia che aveva cautamente riposto nei suoi passi.
La sua grinta e il suo amor proprio si erano spenti ,ma riconobbi in lui qualcosa di unico che in nessun altro avevo mai visto.
Era freddo e impassibile ma allo stesso tempo caldo e avvolgente.
Era cupo e malinconico ma tremendamente intenso e sincero .
Decisi allora di scavare più a fondo ,e conobbi quei pezzi di anima che teneva nascosti,li strinsi un po’ con me e iniziai ad averne cura.
Cercai di rattopparli ,unendoli il più possibile con il mio esserci,gli sussurrai parole profonde e d’amore che si imbarazzavano ad ascoltare,e la notte prima di dormire li portai con me nei miei sogni ,senza mai lasciarli soli.
Iniziarono a non essere più pezzi,e presero forma,la sua anima tornò quasi intatta.
E dico quasi perché nonostante ci avessi messo tutto l’impegno e dedizione che potevo ,era ancora impaurita e diffidente nei miei confronti.
Si era dimenticata di come ci si senta ad essere amati,perché forse nessuno prima di allora lo aveva mai fatto.
Non si sentiva in pace ,perché aspettava sempre il peggio,anche quando il peggio non doveva arrivare.
E fu così che iniziò a non voler più i miei abbracci ,a non ascoltare più le mie parole,e a non venire più nei miei sogni.
Si allontanò da me,come da tutto il resto.
Prese le distanze .
Ormai non riusciva più ad essere quella di prima,prima di essere fatta a pezzi.E nonostante fossi riuscita a ricucirla e a renderla di nuovo integra ,non si fidava.
Quella notte i suoi amici inseparabili di nome Paura e Silenzio vennero a fargli visita,e mi lasciarono fuori dai loro discorsi.
Non riuscii a sentire nulla di tutto ciò che si dissero ,ma riuscivo a percepire che niente sarebbe potuto tornare come prima.
Ormai lui era cambiato.
E nonostante fossi distrutta dal dolore me ne andai lasciandogli sul cuscino un pezzo della mia di anima .
Sentii dolore mentre ne ritagliavo un piccolo pezzo,ma sapevo che era l’unica cosa che potevo fare.
I giorni passarono ,e non so se lui si è mai accorto di quel pezzo di anima accatastato li accanto alla sua ancora impenetrabile .
Ma forse un giorno riuscirà a vederlo,forse un giorno quegli occhi così belli e profondi ci faranno davvero caso.
E non importa davvero se non sarò io la persona che lui vorrà al suo fianco.
Perché nessuno capita nella nostra vita per caso,e se dovevo capitargli per ricordargli che è unico e speciale ,beh allora si,è giusto che sappia che ci sono anime che si incontrano solo per farci capire quanto davvero valiamo ,e che a volte restano unite per sempre,anche se decideranno di non sfiorarsi mai più .
G.Niccolai