Contenuti per adulti
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Quanta gente perbene in questi Tg, in queste file chilometriche,
sorrisi educati, parole perfette,
promesse di miele in bocche strette,
giudizi nascosti sotto la pelle, mille mimetismi.
Quanta gente perbene, camminano diritti, con il cuore in banca e la coscienza afflitta, ma mostra decoro, misura e contegno.
Predica il giusto, condanna il diverso,
in nome di un ordine falso e perverso.
Nel volto ha la pace, ma dentro il rancore, un’anima in bilico, senza calore.
La gente perbene, in fila con lo smartphone senza preghiera, ha modi garbati nei loro prelati, si lava le mani, ma mai i peccati.
La foto col morto, ormai assolto, e i capi di stato mai accusati, anzi acclamati..
La morte è silenzio e non vanità, curiosità, nella morte di un corpo c'è l'aldilà, e la gente perbene questo non lo sa. Ti guarda sorridendo con aria distinta, poi spara sentenze con voce finta.
A tavola parla di etica e onore,
poi truffa il vicino senza far rumore.
Fa beneficenza, ma solo se vista,
e se non applaudi, sei sulla sua lista.
La gente perbene si indigna sul web se dici che il Santo non è un Re, ma intanto si beve menzogne col tè.
Frequenta le chiese, rispetta i costumi,
ma guai a chi cambia i suoi vecchi profumi.
Volete un ricordo senza vergogna?
Non distinguete il Santo dal peccatore,
perché la memoria non è morale, è solo vita, e la vita a volte urla.
Ipocrita sì, ma con classe, attenzione,
che l’abito fa il monaco, e l’opinione.
E guai a dir loro che il re è nudo davvero..
la gente perbene, ti sbrana col pensiero.