La città che non abbraccia

scritto da Nichilista
Scritto 9 mesi fa • Pubblicato 9 mesi fa • Revisionato 9 mesi fa
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La città che non abbraccia
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Testo: La città che non abbraccia
di Nichilista

La città che non abbraccia.

Mi sono trasferita per salvarmi,

perché restare significava affondare.

Credevo che cambiare aria

fosse come cambiare pelle.

Mi sono detta: “basta dolore.”

Ma il dolore ha trovato casa anche qui.

Questa città mi guarda,

ma non mi vede.

Corre, schiaccia, pretende.

Qui tutto brilla, ma niente scalda.

La gente passa, e io scompaio.

Mi ero illusa di bastarmi,

di saper convivere con il vuoto,

ma la solitudine qui

ha un’eco più forte.

Parla piano, ma mi scava.

E fa male, ogni giorno un po’ di più.

Mi manca mia madre,

mi manca il suo “ci sono”.

Mi manca sentire crescere chi amo,

guardare il tempo negli occhi,

non solo sui telefoni.

Sento di vivere due vite:

una che cammina qui,

tra cemento, vetrine e silenzi,

e un’altra rimasta giù,

più povera forse,

ma piena di senso.

E io, in mezzo,

sospesa come una domanda


che nessuno ha il tempo di ascoltare.

La città che non abbraccia testo di Nichilista
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