Senza freni

scritto da sarù
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Autore del testo sarù

Testo: Senza freni
di sarù

Avevo imparato ad andare a cavallo un po' tardi rispetto alle mie coetanee.Questi animali cosi' grandi e maestosi mi incutevano timore piu' che tenerezza.Un giorno mi ritrovai al maneggio con Victor,lui si' che se ne intendeva di cavalli,andavamo a scuola insieme,la sua passione era fortissima.Ammansiva e rimproverava gli animali a tono e opportunamente e loro gli obbedivano docilmente.Era come se parlasse con loro.
Quel giorno sali' maldestramente in groppa a Felce,una cavalla che sembrava capire tutte le mie perplessita',tanto era docile .Percorremmo la campagna io lentamente Victor velocemente su Nestore,un cavallo dal morso rigido e dal garrese luccicante.Quando arrivammo alla radura,lui mi fece scendere ed un raggio di sole colpi' il suo viso ed io per la prima volta vidi in quel mio compagno di passeggiate una luce nuova,
Senti' improvvisamente le braccia come inesistenti e le gambe tremare fino a quasi farmi cadere Dio mio,era bellissimo ma come avevo fatto a non accorgermene prima?.Nestore e Felce mangiucchiavano qua' e la' ed io avevo il cuore che batteva forte,cosi' tanto che temevo Victor lo
sentisse.Mi ritovai abbracciata a lui quasi senza capire come,i nostri corpi che piu' volte si erano sfiorati adesso sembravano avere volonta' autonoma.Le sue mani cercarono le mie e cosi' le sue labbra,senti' il profumo dell'erba di campo penetrarmi tra le vesti e tra i capelli.
Fu il giorno in cui mi senti' finalmente senza freni e capace di nuovo di amare ,dopo tanta sofferenza subita nella mia famiglia.NOn sapevo che un uomo potesse odorare di buono,che potesse ascoltare i tuoi fremiti e capire i tuoi desideri.Io a dodici anni avevo imparato che un padre puo' batterti senza freni, puo' usarti senza freni,puo' renderti un oggetto inanimato sudicio come le sue mani,che scavavano tunnell bui e profondi ogni notte quando mia madre si addormentava.Mi tappava la bocca,perche' cosi' nessuno potesse sentire.Adesso le mani di Victor erano morbide e cercavano in un'interminabile carezza il mio viso.Ci erano voluti quattordici anni di ippoterapia per rinascere.Felce e Nestore stavano l'uno accanto all'altro ed io li guardavo.Risalimmo in groppa e ripercorremmo il sentiero,avevo imparato di nuovo ad amare.Mi lanciai per la prima volta in una interminabile corsa senza freni.........
Senza freni testo di sarù
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