Mi volto a guardare i miei passi incisi sulla sabbia, così decisi eppur così precari mentre il vento mi scompiglia i capelli ed i pensieri. Levo il viso al sole in attesa che i suoi raggi, caldi e dorati trapassino la mia pelle rischiarando ogni mio angolo, e rimuovendo ogni fredda eclissi. Poi mi chino a raccogliere quei frammenti di vita sconosciuta, brindisi di una festa o graffi di un solitario lamento, forse custodie di importanti missive andate in frantumi. Mi sembrano perle rare, colorate e diverse e vorrei raccoglierle tutte per custodirle come preziose virtù. Mi volto a guardare i miei passi ma il vento li ha già cancellati agitando la stessa sabbia, e non li posso più ricalcare. Mi incammino con il caldo nel cuore, la luce negli occhi felice con il mio sfavillante tesoro, questi sconosciuti pezzi di vita preziose perle di mare.
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