Coca cola

scritto da Giullare della morte
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Coca cola
di Giullare della morte

In genere il risveglio tradisce e ha un gusto amaro, di sogno in putredine.
I giovani ancora non sanno
che i sogni sono indorati fantasmi e basterebbe farli fuori chiudendo gli occhi,
lasciando trasportare i pensieri cattivi dal vento.
Troppo giovani per morire
su di una croce estratta da una bottiglia di Coca-Cola.
Le bollicine non fanno sostanza e mettono sete.
E i vecchi lo sanno
che la morte odia l'ufficio anagrafe
e le graduatorie.
I vecchi desiderano la morte
a un certo punto della vita,
ma si dice che la morte sia sorda e non li ascolti.
Mentre, chissà dove,
un giovane si toglie la vita,
anche se ha buoni denti e cuore,
ma un animo a forma di bollicine.
I vecchi sanno che per vivere tocca ridere e che la felicità compare ogni tanto da un angolo buio: bisogna stringerla finché si può.
E
tocca tirare a campare, ridere e guardare il vento che trasporta il mare e, dopo un po', chiudere gli occhi.
Tirare a campare quando la vita pare amara e indigesta, e allontanarsi da una pistola o da un cappio a portata di mano, lasciando che il vento asciughi le loro lacrime salate quando riaprono gli occhi aspettando che una bonaccia eterna li chiuda per sempre .
Coca cola testo di Giullare della morte
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