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PIPPI
Oggi ho deciso di trovarmi un animale da compagnia.
C’è una caverna che in pochi conoscono,a parte me, piena di pipistrelli.
Così una mattina mi immergo nel tanfo dovuto al guano dei pipistrelli che dormono lì appesi.
Ne stacco uno, non reagisce è stordito dal sonno.
Me lo porto a casa e lo metto su un cuscino e aspetto che si svegli.
Lo guardo, con quelle narici grandi in confronto al resto, simpatico, mi pare un topo con le ali. Certo i topi sono roditori e lui un chirottero, però dà quell'idea.
Puntuale verso l’ora del tramonto apre gli occhietti da miope, e prima che cerchi di scappare, gli porgo un biberon di sangue di cavallo. Sembra gradire.
Ch'ho azzeccato, solo un 30% delle specie, ama il sangue, ho un piccolo Dracula in casa.
Ora punta il suo sonar su di me, io gli picchietto la schiena e fa il ruttino.
Porto un lavamano pieno di acqua tiepida, del cotone e gli faccio il bagno, anche adesso sembra contento.
Ora che ha mangiato riprende a dormire, dopo essersi appeso sulla spalliera di una sedia.
Il secondo giorno decido di vestirlo come si deve, vado dal miglior sarto del paese, spendo abbastanza vista la specialità del lavoro, ma gli faccio un bel guardaroba.
Poi mi procuro un bastone da passeggio a T, e con lui appeso, dopocena usciamo per passare la serata.
Lui pacifico e beato se ne sta appeso al mio bastone, e con il suo sonar esplora la serata festosa degli uomini, è un sabato sera.
Tengo il bastone in alto, cani e gatti gli lanciano occhiate desiderose.
Entro in un bar, e prendo un pezzetto di prosciutto per lui e un caffè per me.
Incontro un amico, ci salutiamo, i soliti convenevoli, mi chiede se sono diventato pazzo ad andare in giro con un pipistrello.
Gli replico: quant’è che non passi a trovarmi? E quante volte t'ho detto, passa ci prendiamo un aperitivo ?
Non ricorda, glielo dico io: un anno, nella vita, amico mio, ognuno sopravvive come può ed io mi sono trovato compagnia.
Un cane sarebbe stato più normale dice lui- la notte dorme, replico io, mentre io lavoro prevalentemente la notte, faccio i pezzi per il giornale e poi il libro che ho in lavorazione…
E non hai paura che scappi? No, sta troppo bene, mangia bene, è vestito bene e non sente il freddo della notte, gli ho scelto anche un buon profumo, è un bel salto da una caverna puzzolente.
Però l’idillio non dura, arriva la stagione degli amori, e Pippi, così l'ho battezzato, se ne vola via da una finestra aperta.
Un poco mi dispiace, ma so che tornerà.
Morale: si può stare da re, ma è troppo difficile fare a meno dell’amore.
Io ormai sono vecchio, ho imparato a fare senza, ma lui è un giovane pipistrello in tempesta ormonale…
Comunque aspetto fiducioso, so che passata la festa Pippi tornerà.
Per esperienza so che la compagnia è il premio per chi sa affrontare i momenti di solitudine.