Cinasca versus Soares 4

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Autore del testo maronc

Testo: Cinasca versus Soares 4
di maronc


Da: Andrea Cinasca
Data: domenica 04 gennaio 2004 01.41

Insonnia, pagina bianca sul monitor che accompagna ricordi di tempi migliori.
I tempi tendono a migliorare quando diventano ricordi, lo dice la legge più banale dell’universo.
Il passato prossimo si allontana di secoli ogni secondo, il tempo si dilata fino alla mitologia.
Ipocondriaco computo le ferite dell’età nel corpo e nell’anima.
Nostalgico e malinconico come un vecchio faccio congetture su come sarebbero andate le cose se...
Se!
Per ognuno un io differente.
Embrioni sarcastici nel frigo dell’immaginazione.
Un numero sterminato di persone che hanno deciso di vendicarsi. Stanotte.




Da: Andrea Cinasca
Data: lunedì 05 gennaio 2004 12.23

La metro, spazio che schizza e tempo sospeso. Sopra le pagine di un libro osservo le facce dei passeggeri, casuali nel vagone come nella vita. Mi piacerebbe per un momento abbandonare l’atteggiamento condiviso del passeggero, fare come i mendicanti, alzarmi e dire ad alta voce:
“ Signore e signori, ascoltatemi un momento, vorrei sottoporvi alcune domande. La prima è: provate anche voi la mia stessa inquietudine?
Hanno raccontato anche a voi la storiella dell’amica (per assumere credibilità bisogna tirare necessariamente in ballo un conoscente) che vede un portafoglio sotto al sedile in metro e che, aprendolo, trova il numero di telefono del proprietario, chiama e concorda un appuntamento per la restituzione. Questi, dalle fattezze tipicamente nordafricane (ma guarda un po’!), per sdebitarsi dice all’ignara amica del narratore:"Per dimostrarti la mia gratitudine ti do un consiglio: non prendere la metro nel periodo di Natale"
No, non mi riferisco a questo genere di paura e di insicurezza.
Piuttosto alla comune condizione esistenziale, al trascorrere degli istanti che ci avvicina alla morte.
Anche per voi la vita si consuma senza un senso apparente, sprofondata nelle sabbie mobili del quotidiano, dell’abitudine?
Non vi capita di pensare che la religione sia solo un esile ombrello sotto il rovescio dell’angoscia?
Non dubitate del fatto che la Famiglia possa essere una gabbia più che un riparo?
Riuscite veramente a non pensarci?”
Se avessi meno pudore giuro che lo farei...
invece di indossare questa faccia convenzionale,
e poi andrei soddisfatto a scriverlo.







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