Queste stelle Sono fulmini Che schiariscono E polverizzano I miei peccati. Stella, tu non esisti Fuori da me Come io fuori da Dio. Nelle notti dove si piange Si veglia e il sangue Ci batte forte Vicino ai timpani Facendoci credere Che il tempo sia finito Senza necessaria assoluzione.
Notte, inghiottimi, e portami a fondo. E tu stella Fammi compagnia In questi tre giorni In cui muoio e rinasco Non cambiando nulla Del mio destino, Compiendolo con volontà Ferma e coraggiosa.
Ora io agisco Senza comprendere E al di là del bene e del male Sono la spada Saldamente in mano al Giusto. Il mio silenzio E più eloquente del tuono E il mio giudizio pauroso, Poiché non da me viene.
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