Solo

scritto da Fringuello
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un destino o una scelta?
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Testo: Solo
di Fringuello

 Solo

 

Stava bene con se stesso

Certe occasioni avevan preso

Il volo, ora era un uomo solo

Amava le giornate all’aria

Il mare la campagna

Soprattutto d’inverno

Quando solo poteva stare

girava il territorio

su una vecchia auto scassata

ogni tanto si fermava e meditava

su un occasione mancata

 

s’imbattè così in un paese

parte in pietra, parte in legno

completamente diroccato

all’entrata anche l’insegna

non si leggeva più

era un paese senza nome

e senza storia

non era segnato sulle carte

 

si addentro per la strada principale

dissestata e spazzata dal vento

tutta la percorse, si fermò

ed in quel momento si avvide

che c’era un opera in ferro

era l’ingresso di un cimitero

scostò il cancello a terra riverso

e fu come scoprire un universo

il paese che sembrava morto gli si rivelò

 

ogni abitante gli raccontò la sua storia

attraverso gli epitaffi delle tombe

il primo Nira Toneddu diceva:

Era un balente

Uccise molta gente, anche innocente

Lui lo uccisero una volta sola

Un altro era di una ragazza:

era bella ma la sua bellezza

volle tenere solo per se

morì sola e disperata. Era inciampata

 e nessuno le sue grida sentì

poi altri e si fece un idea

di quello ch’era stato il paese

La chiesa in legno ancora reggeva

Pensò di dire una preghiera

Passò su due assi malferme

Sulla polvere si inginocchiò

E come a pregare iniziò

Il rudere prese a crollare

Lui per un pelo scappò

Capì allora che come lui

Quel paese, solo voleva restare.

 

Solo testo di Fringuello
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