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Triste l’inverno
Triste l’inverno
Cupo oscuro freddo
Strade locali semivuoti
Sere tronche e cieche
Come orsi in letargo
Ma con gli occhi aperti
Che guardano il buio
E il vuoto freddo dell’anima
Che vorrebbe un pò di calore
Oppure solo di colore
Come un anima sola
Che vorrebbe compagnia
O un anima in compagnia
Che da sola si vorrebbe
Inverno non so com’è
D’estate ti aspettavo
La vita ha le sue stagioni
E non ce ne va bene una
Ma abbiamo poca memoria
Solo ieri eravamo contenti
Quando abbiamo qualcosa
Lo diamo per scontato
Pensiamo solamente a quello
Che ci manca
Siamo una pagina bianca
Dove nessuno scrive.
Viviamo per noi stessi
Degli altri non c’importa
D’inverno poi
Abbiamo la luna storta
Ridicoli che siamo
Ridicoli e tristi
lacrime senza un motivo
quanto tempo sprechiamo
forse siamo già morti
però non lo sappiamo.
Che tristezza
l’inverno di chi è ricco e in salute
e ha il tempo di pensare
Ma state sicuri,
oggi è il giorno che sappiamo
il nostro carattere è saldo –
fa troppo caldo –
fra tre giorni diremo.”
Sera di novembre
Sabato sera
Sera di novembre
Fuori l’aria è nera
E da sola è tornata
La solita solitudine
Non una faccia amica
Non una telefonata
La mia solitudine è abituata
A stare sola
E abbandonata
Non è una sera triste
Neppure contenta
È una sera che tiene duro
E sopravvive
O almeno ci tenta
È una sera trascurata
Dai, su domani
Sarà un bella giornata
La sera sbagliata
Non si parla di dolori
Tutti ne hanno
Sia del corpo che del cuore
E in certe sere d’inverno
Ti vengono a visitare
Ed hai un freddo dentro
Che niente basta a riscaldare
Ma se sei qui a parlare
Ti dovresti vergognare
Ci sono dolori che non hanno parole
Che tolgono il fiato e la ragione
Più profondi del fondo del mare
Più alti e piu acuti eppure muti,
come quelli da tortura
che descrivere non si sa
eppure i nostri dolori sono nostri
non ce li vengono a raccontare
non sono un sentito dire ce li abbiamo
che ridicoli che siamo
quando ci lamentiamo
e non è il meno peggio
che ci frena la favella
ma solo il fatto che siamo
quì soli e tristi
in una fredda e scura sera
d’nverno così lontano
quanto lontani da noi stessi siamo
e lontani dagli altri
eppure tutti in compagnia
di una qualche specie di dolore