Ho già percorso questi corridoi Semi-oscuri Come lunghi attimi d’attesa Con mani entusiastiche Ed incaute rime partorite al buio. Nei momenti più grigi Ho colorato i silenzi di incredibili toni; Dicono sia allora che si tocca Con il fondo, il profondo. Ho creduto di potermi perdere In quell’assurda estasi Eresia di Lutero, la mia ingenuitá. Ma sono ancora qui’ A raccontare la storia I miei anni, mattoni d’esperienza Accantonati come inutili macigni Di fronte all’infinito esistere… È questa la vita.
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