La torre

scritto da Giulia14
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Giulia14

Testo: La torre
di Giulia14

La vita è un cammino, che si può percorrere da soli o in compagnia, e questo lo sappiamo tutti.
Proviamo ora a metterla su un piano filosofico.
Una persona nasce e nel corso degli anni viene cresciuta con determinati valori e viene educata a vivere la vita al massimo, ad uscire con gli amici, a fare le proprie esperienze e a prendere le proprie responsabilità. Il tutto entro determinati limiti, che vengono descritti come pericolosi e che, se mai qualcuno dovesse superarli, non tornerebbe più indietro.
A questo punto, la domanda che mi viene spontanea fare è la seguente:ma se noi dovessimo iniziare a figurare la vita come una torre di costruzioni? Quella ad esempio, dove bisogna togliere un pezzetto alla volta e posizionarlo in cima, per avanzare di “livello”, ma stando attenti a non farla cadere. A volte essa è solida, a volte traballante. Immaginiamoci che ogni pezzetto che togliamo per metterlo successivamente in cima, sia un passo che facciamo nella nostra vita. Nella torre dovremmo stare attenti alla stabilità di essa ma nella realtà non ci curiamo di queste cose. La maggior parte delle volte ci buttiamo, molto prima di valutare i pro, i contro e le possibili conseguenze. Ma una volta buttati, non si può più tornare indietro. Il pezzetto è stato posizionato e hai preso un'altra strada che ti porterà, molto probabilmente, a fare scelte diverse successivamente. Ad ogni scelta che facciamo si aggiunge un bivio che, prima o poi, dovremo affrontare. Ma riflettendoci un attimo, ogni scelta ha una conseguenza e che sia brutta o bella, dobbiamo accettarla. Ogni persona ha i suoi momenti di gloria, felicità e spensieratezza, dovuti al 100% da una scelta. Perché, se ci pensate bene, tutta la nostra vita è una scelta, sin da quando eravamo ancora un gruppo di cellule, comunemente chiamato embrione. I nostri genitori, una volta appresa la notizia della gravidanza, si chiedono se siano pronti a diventare genitori e quindi, decidere se tenere il/la bambino/a, scegliere il nostro nome, decidere se farci battezzare e molte altre cose. Tornando al discorso della felicità, a parer mio, è tutto un inganno o comunque semplice apparenza. Quei momenti sono bellissimi e possono essere frequenti o meno, fatto sta che dietro l'angolo ci sarà sempre qualcosa che girerà in senso opposto a come vorremmo noi. Nella torre si può stare attenti a non farla crollare, facendo due calcoli. Ma la vita non sono due calcoli e non si può prevedere se il nostro prossimo passo sarà negativo o positivo e se avrà ripercussioni su ciò che proviamo in quel momento. Ma in cuor nostro, almeno una volta, abbiamo desiderato di essere sereni per un lungo periodo, senza nessuna tempesta improvvisa. Solo sole, tanto sole, su di noi e su chi amiamo di più.
Però, come nelle favole che si leggono ai bambini, ci saranno sempre i nostri antagonisti che ci metteranno i bastoni tra le ruote. E una volta che il bastone entra in contatto con la ruota, tutto va a rotoli, nel verso sbagliato. La ruota si buca e rimani a piedi, magari in mezzo ad una strada. E nel frattempo che annaspi sotto la tempesta per chiedere aiuto, il tuo sole è stato coperto dalle nuvole grigie, come il fumo del camino in pieno inverno. Magari in quel momento crolleranno delle torri, e una volta crollate, dobbiamo lasciar andare i pezzi e sperare che ti ricordino e ricordino la fatica con la quale hai combattuto per tenerle in piedi fino all'ultimo. Perché tu eri determinato a vincere quel livello, nonostante la burrasca e il bastone che aveva bucato la bolla di speranza che ti circondava.
Questa è la nostra torre, quella di tutti. A volte stabile, a volte traballante. E se mai dovesse cadere sotto la pioggia e non rialzarsi più, ci metteremo al riparo e continueremo a fare le nostre scelte aspettando che ritorni il sole a splendere sulle torri rimaste.
La torre testo di Giulia14
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