Nascita della coscienza

scritto da MonadeNomade
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Mi è molto piaciuto il sito ed ho pensato di condividere qualche pensiero... anzi parola. Chiedo venia se rozzo.. ma è il primo Magari ho anche sbagliato sezione.
- Nota dell'autore MonadeNomade

Testo: Nascita della coscienza
di MonadeNomade

Circa 200.000 anni fa un nostro lontanissimo antenato si eresse su di una grande pietra ed alla vista di una tigre emise un urlo stridulo in direzione del gruppo. Era chiaro.
Era chiaro.
C'era un pericolo ma nessuno ancora sapeva bene cosa significasse la parola "Roccia" ed a malapena "Pericolo".
Così nel dubbio tutti presero a scappare.
alcuni proprio riparandosi dietro la "Roccia" e finirono inevitabilmente sbranati.
Se solo l'urlo fosse stato piu' chiaro.
Molto tempo dopo un discendente del nostro antenato salì sulla stessa roccia ed alla vista di una tigre emise anche lui un grido, ma "diverso".
Il grido ora lasciava intendere sia la natura del pericolo ed anche la roccia dietro la quale si avvicinava.
Un miracolo inatteso eppur semplice.
Un suono definiva la realtà e chi udiva comprendeva il "messaggio" senza che tale realtà stesse li in bella mostra davanti ai proprio occhi.
Questa volta tutti corsero nella direzione opposto dell'urlo.
Fu così che lentamente parti sempre maggiori di quanto ci circonda veniva codificato in suoni tra loro diversi.
Poi accade che ci si accorse del nostro parlare.
Una sorta di voce interiore che parlava, senza necessità alcuna di un corpo cui demandare il suovo.
Una voce privata.
Solo da noi udibile.
Ma se al nostro interno abbiamo una voce vuol dire cha abbiamo una "Sorgente" che ci parla, peraltro piuttosto indipendente dalla nostra volontà.
Anzi a volte si manifesta in ira e paura incontrollabili.
Un uomo entro un uomo.
Ma questo irrefrenabile parlare ci pone in costante comunicazione con la voce ed alla fine nasce l'illusione di un nucleo attorno al quale tutto ruota.
Non saremo mai più soli.
Non avremo mai più un momento solo per noi.
Avremo per sempre una voce narrante che ci indica la via ed alcuni la chiameranno Mente, altri Coscenza ed altri ancora Anima.
La coscenza non è null'altro che un effetto secondario e, lasciatemi dire, a volte indesiderato, che il cervello ha messo a punto di recente ( molto di recente ) per non finire dalla parte sbagliata del masso.
In assenza del linguaggio è possibile un pensiero?
In assenza di un pensiero è sarebbe possibile quanto ci circonda?
In ultima analisi uno dei tanti espedienti di madre natura per autoconservarsi, spesso alle spese dei suoi figli, con un epilogo assolutamente inatteso.
Forse è la Parola la mela indicata dal serpente che ha diviso Noi da Tuttoilresto, lasciandoci soli in un mondo a noi avverso.
Da conquistare in quanto Altro.


Nascita della coscienza testo di MonadeNomade
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