Immaginiamo di entrare in una stanza con molta gente: sono persone che non conosciamo, l'invito è giunto inaspettato e siamo usciti frettolosamente da casa.
Incominciamo a guardarci intorno, andiamo verso il tavolo con le bibite e ne approfittiamo per ascoltare le conversazioni e osservare le persone. Alcune ci attraggono, mentre per altre proviamo un leggero fastidio: sono individui che non solo non ci interessano, ma verso cui proviamo un'irrazionale sensazione di rigetto, cui potrebbe seguire anche un pensiero "non vorrei mai essere come lui" piuttosto che "come non mi piace quello...!"
Ora immaginiamo di diventare, come per magia, trasparenti.
Avviciniamoci alla persona che più delle altre non ci piace, osserviamola bene, sentiamo che cosa di negativo rappresenta per noi, analizziamo gli aspetti che più ci irritano, i gesti, le parole, la mimica faccile, il vestito, ascoltimo come parla, scopriamo il lavoro che fa, cogliamo i lati del suo carattere o quelli che ci sembrano possano esserne le caratteristiche...
E poi abbracciamola.
Abbracciarla?
Si, abbiamo appena incontrato un amico che pensavamo di avere perso per sempre: la nostra Ombra.
Dal libro "Diventare pienamente noi stessi", autrice Alessandra Zanuso.
Ho voluto farvi leggere come prefazione questo pezzo per introdurvi in un mondo che ci è tanto caro e vicino, ma allo stesso tempo lontano e sconosciuto. Noi stessi. Molti di noi vivono il quotidiano con automatismo: pensano di sapere chi sono, si sentono sicuri di loro stessi, si sentono forti, non hanno domande da porsi. La loro vita procede su un binario in cui loro stessi e il loro "IO" non si scontrano mai, una vita parallela di cui l'una non sospetta l'esistenza dell'altra. Userò l'eufemismo usato anche dalla dottoressa Zanuso, ignorano la loro Ombra. Vi siete mai soffermati un momento ad ascoltare voi stessi? Ascoltare noi stessi significa lasciare parlare quella vocina che popola la nostra mente anche nei momenti in cui sentiamo che è sbagliato fare una data cosa ma la facciamo lo stesso, quella vocina è la nostra "COSCIENZA". Tranquilli, non siete pazzi . C'è chi la chiama "il terzo occhio", chi "sensibilità". Perchè una persona si comporta in una certa maniera ma vorrebbe non farlo? A volte ci capita di dire "é più forte di me". Che cos' è più forte di me? Ve lo siete mai chiesto? Durante la nostra vita la mente matura e si evolve, solo allora si comincia a essere coscienti di noi stessi. In noi c'è il bene e il male, la nostra mente può pensare o addirittura attuare impulsi negativi quali l'omicidio, l'incesto, il male in ogni sua forma è in tutti noi fin dalla nascita, ma crescendo impariamo ciò che deve o non deve essere fatto. Maturiamo. Da qui la mia personale convinzione che dietro tanti atti terribili di base ci sia tanta immaturità seminata dalla mancanza di un'adeguata "educazione" venuta a mancare durante la crescita, da non confondere con il significato puro della parola stessa. Una persona può essere educata nel modo di porsi perchè obbligata a tale comportamento in quanto timorosa di subire una punizione, ma non esserlo veramente. La nostra vita ci incuriosisce, vogliamo vedere di cosa siamo capaci, vogliamo vedere che cosa succede, siamo registi di noi stessi, sarà la nostra curiosità ad aprirci la strada. Spesso ci nascondiamo paure che culliamo dentro come tesori nascosti, ma solo nel momento in cui metteremo in contatto le due parti di noi e lasceremo che comunichino tra loro queste paure svaniranno. Sarà come far vedere a un bambino che dentro l'armadio non c'è nessun orco... NOI siamo carne e anima. Istinto e intelletto. Sarà dura mettere d'accordo gli uni con gli altri, ma questa è l'evoluzione.
L'animale che è in noi testo di stella112