La PIETRA Nr 5 (favola bella )

scritto da oissela
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Testo: La PIETRA Nr 5 (favola bella )
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La Pietra Nr 5 ( la favola bella)

Che graziosa zia Berta e quanta nobiltà espressiva in quel suo volto.
“ Ce lo facciamo un altro caffè?"
“ Si zia, la nera bevanda del diavolo è sempre saporita.”
“ Devo confessarti una cosa, ma tu non ridere!”
“ Sputa il rospo e dimmi che si passa.”
“ Stamane,io e tre amiche, allo spuntar del sole,stavamo sul balcone per vedere le scintille azzurrine.”
“ Le avete viste.?”
“ Non fare quella faccia, lo scintillio c'è stato e anche loro stanno bene.”
“ Stanno bene, chi?”
“ Le mie amiche, erano piene di malanni, ma ora non più.”
Dovevo andare in terrazza e spostare la Pietra, prima che si diffondessero
aspettative aleatorie.

Non credo a quello che sto scrivendo e so di mentire con questa affermazione.
Non ho alternative e vado avanti.
Sdraiato sul sofà, assaporo l’ennesima sigaretta e ammiro le scintille sfavillanti del ceppo. Sembrano azzurrine anche quelle.
Rannicchiata sul divano, la Glottologa sembra che voglia dormire della grossa.
Eravamo soli in casa e grande fu la meraviglia, nello scorgere due signori seduti, sul divano di pelle.
Sorridevano e prevennero il mio chi siete?
- Siamo i Santi- Dissero all’unisono, poi uno alla volta si presentarono.
- Sono Saint-Exupéry ed ho bisogno dell’erba che sta nel tuo giardino-
- Raccogli tutta l’erba che vuoi- Risposi.
Tanto stavo sognando.
- Dottore, noi ci siamo già incontrati alla Sainte- Généviève e sono venuto
per riprendermi il libro delle Emozioni Nascoste. Sono Saint- Germain-
Ma prenditi quello che vuoi – Risposi. Mica stavo sveglio?
Chiusi gli occhi e li stropicciai bene, dandomi un pizzicotto che fece male.
Mi guardai attorno e va da sé, che in casa mia non c’erano ospiti.
- Alessio, chi erano quei due signori? - Chiese mia moglie.
Non risposi, non sapevo rispondere.
Agli adulti, le cose bisogna spiegarle più di una volta.
Guardai nello scaffale e il libro delle Emozioni Nascoste era scomparso.
Corsi in giardino, costatando che qualcuno si era portato via tutta l’erbetta.
Rientrai, mentre dalla radio una voce gracchiava: Interrompiamo la trasmissione, per comunicarvi una notizia clamorosa. Centinaia di telefonate sono pervenute ai centralini delle Forze dell’Ordine e ai comandi dei Vigili.
Sembra che due persone stiano volando nel cielo della capitale, sicuramente si tratta di un fenomeno di suggestione di massa.
Spensi la radio, cos’altro potevo fare?
Io, narratore dell’incredibile ed ex bibliotecario della Sainte- Généviève, dovevo raccontare lo svolgersi degli avvenimenti.
Ma quali avvenimenti? Non lo sapevo.
Relativi a quale periodo? Non ne avevo la più pallida idea
Franca, ( questo è il nome di mia moglie) mi portò il caffé e una giacca di lana.
Mi diede un bacetto e disse: - Vieni alla finestra, sta nevicando-
La invitai a non prendermi in giro e le ricordai che nel mese di maggio fioriscono le rose.
Guardai fuori e un insolito spettacolo si presentò ai miei occhi.
Tutto bianco e i candidi fiocchi continuavano a cadere.

In lontananza molte automobili e qualche pulman.
Lo dico per dire, tanto già lo sapete: Andavano tutti dalla zia Berta.



NdA: In giro c'è di meglio da leggere. Ah, sì, questa storia continua.


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