Un percorso poetico diretto verso l’amicizia fuggendo dalla presa mordace dell’ipotetico.
Sospensioni.
Tra le pause delle tue vanità orfane dei deliri della voce musica, conversazione, gioco nell'intermezzo, il bacio. Il rintocco, audace come il il temporale è scritto sullo spartito del tempo, il ricordo del dorato multicolore, il pensiero che matura, nella natura si crogiola. Nel fervore del crepitio ardente ne giova la mente. Le leccornie, sani rituali, i componimenti, affreschi.
Uno sguardo severo balza fuori da una foto. Sembra dire:
Credo A quel che vedo, alla capacità di superare il limite del circostante, alle parole pronunciate con veemenza o con la calma. Solo lo sguardo quieto di chi mi sta d'intorno rende felice la mia esistenza in questo mondo. Mi ravviva l'esistente, non amo il presupposto.
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