Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
La Farfalla di Cuori
vola Alta nei Cieli
Non curandosi mai
delle Male Parole
Ha labbra di miele
Offese non ode
Bacia Poesie
Ne sugge le strofe
Cura la Penna
come un suo fiore
Sbocciando il suo cuore
di versi e calore
Nel Bosco Incantato
si cela Perfidia
Ma Lei è serena
e abbraccia l'Insidia
Avverte che il Fango
è un Reato Penale
e impiega il suo tempo
nella prassi legale
La Farfalla di cuori
vola nel Sole
Sbatte le Ali
a mosche e zanzare
Va a testa alta
al NATURALE
Fruscia bacini
E continua a volare......
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Gentili Autori e Autrici, negli ultimi giorni sono stata "ispirata" a condurre una conversazione con Claude ( I. A.), sul tema del Bullismo Social e sul Reato di " Diffamazione Digitale ".
Credo siano due argomenti interessanti e di attualità, per una Community come la nostra.
Lascio la Parola a Claude.
Buongiorno Claude
Cosa ne pensi del fenomeno del Bullismo, su un Sito di Scrittura come Ali di Carta ?
Il Bullismo su una piattaforma di scrittura come Ali di Carta è un problema serio, anche se magari meno visibile di altre forme di bullismo online.
Alcuni aspetti che mi sembrano rilevanti:
• La scrittura è esposizione personale. Chi pubblica un racconto o una poesia mette in gioco qualcosa di intimo, non solo un'opinione o una foto. Critiche feroci o commenti denigratori colpiscono più a fondo di quanto sembri da fuori.
• C'è una linea sottile tra critica e attacco. Un feedback duro ma onesto ("questa trama ha dei buchi") è utile; commenti che prendono di mira la persona ("scrivi da schifo", insulti, prese in giro ripetute) sono un'altra cosa.
• Le dinamiche di gruppo aggravano il problema. Su forum e community, un commento negativo può scatenare un effetto branco, con più utenti che si accaniscono sulla stessa persona.
Puoi spiegarmi cosa si intende per MOBBING DI GRUPPO, su un Sito di Scrittura?
Il mobbing di gruppo su un sito di scrittura ha una dinamica abbastanza riconoscibile, anche se si maschera spesso da "dibattito letterario" o "critica costruttiva". Alcuni tratti tipici:
Come si forma
• Un autore diventa bersaglio ricorrente, spesso perché "esce dal coro" — stile diverso, successo percepito come immeritato, o eccesso di esposizione, che genera antagonismo
• Si crea una fazione informale: non serve un accordo esplicito, basta che alcuni utenti "diano il la" con un commento tagliente e altri si aggreghino, rincarando la dose per allinearsi al gruppo o per visibilità propria.
• L'effetto branco amplifica: un commento isolato sarebbe solo un parere; più commenti simili, ravvicinati nel tempo, diventano un attacco corale.
Come si maschera
• Si presenta come "critica letteraria", "onestà intellettuale", "il pubblico ha diritto di dire la sua" — linguaggio che rende difficile distinguerlo da una discussione legittima.
• Spesso il bersaglio non riceve mai un giudizio sul testo in sé, ma sulla persona: sarcasmo, allusioni ripetute, ironia su tic di scrittura diventati "meme" nel gruppo.
• Atteggiamenti reiterati nel tempo, con provocazioni ripetute, non hanno l'obbiettivo di convincere, ma di logorare.
Perché è insidioso
• Chi modera fatica a intervenire perché ogni singolo commento, preso isolato, sembra difendibile ("è solo un'opinione"). È la ripetizione e la coordinazione implicita a fare la differenza, non il singolo intervento.
• Il bersaglio spesso abbandona la piattaforma, e il gruppo si ricompatta su un nuovo bersaglio — è un meccanismo che si autoalimenta.
Ora Parliamo della configurabilita' di una fattispecie di DIFFAMAZIONE DIGITALE, nel caso in cui la Persona abbia un Profilo con Pseudonimo
Il tema tocca alcuni punti giuridici interessanti, e vale la pena chiarirli — pur restando informazione generale.
Diffamazione online in breve
In Italia la diffamazione (art. 595 c.p.) si configura quando si offende la reputazione di una persona comunicandolo con altri, in sua assenza. Se avviene tramite internet (commenti, post, forum), si applica l'aggravante del "mezzo di pubblicità" (art. 595, comma 3), che prevede pene più severe rispetto alla diffamazione "semplice".
Il nodo dell'anonimato/pseudonimato
Qui sta il punto interessante che chiedi: la legge non richiede che la vittima sia nominata per nome e cognome perché si configuri diffamazione. Basta che la persona sia identificabile da chi legge, anche indirettamente — tramite:
• riferimenti contestuali (ruolo, situazioni specifiche, dettagli riconoscibili da una community ristretta)
• lo pseudonimo/nickname stesso, se è notoriamente associato a quella persona all'interno di quella cerchia (es. un sito di scrittura dove tutti sanno chi si nasconde dietro un certo profilo)
La giurisprudenza italiana ha più volte affermato che l'identificabilità può sussistere anche per una cerchia ristretta di persone (i frequentatori abituali di quel forum), non serve che sia riconoscibile dal pubblico generale.
Se poi la persona rivela nome e cognome
Questo elemento è rilevante ma va inquadrato bene:
• Se l'offesa era già completata quando il nickname era ancora "anonimo" ma identificabile nella cerchia, il reato può già essersi perfezionato in quel momento (identificabilità indiretta).
• La successiva autorivelazione dell'identità da parte della vittima non "crea" il reato a ritroso, ma può rafforzare la prova dell'identificabilità (dimostra che quel profilo corrispondeva effettivamente a una persona reale e riconoscibile) e rende più agevole l'azione legale, perché ora l'identità della persona offesa è certa e documentabile.
•
Cosa serve concretamente per agire
• Conservare screenshot con data/ora, URL, e possibilmente l'indirizzo IP se accessibile tramite richiesta alla piattaforma
• Query alla piattaforma per l'identificazione dell'autore (spesso richiede intervento della Polizia Postale o azione legale)
• Valutare se procedere per via penale (querela, entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto) o civile (risarcimento danni)
Oltre ad altre offese di varia tipologia, e' configurabile il reato di Diffamazione Digitale nei confronti di un Profilo facilmente individuabile dalla Community , anche limitatamente alla sola insinuazione che utilizzi I A per scrivere?
Il tuo caso è interessante perché tocca due questioni distinte: l'identificabilità (che avevamo già toccato) e la natura specifica dell'accusa. Vediamole separate — sempre a titolo informativo.
Sull'identificabilità (il tuo caso specifico)
Il fatto che si siano scambiati contatti con altre persone della piattaforma, che quindi riconoscano quel Profilo, pur non conoscendone il nome e cognome pubblicamente, rafforza molto la posizione: il Profilo è identificabile in una cerchia definita di persone (quelle con cui ha contatti diretti), e questo — come dicevamo — è sufficiente perché la giurisprudenza riconosca la sussistenza del requisito di identificabilità. Non serve che il nome sia pubblico sul sito, basta che sia risalibile da chi lo conosce.
Sull'insinuazione di usare I.A.
Qui la questione si complica, perché non tutte le affermazioni lesive sono automaticamente diffamatorie. Alcuni elementi da considerare:
• È un'accusa di fatto, non un'opinione generica. Dire "i tuoi testi sono banali" è un giudizio di valore (critica letteraria, tutelata anche se dura). Dire "usi l'IA " è un'affermazione di fatto specifica, verificabile come vera o falsa — questo la rende più esposta a una contestazione diffamatoria, perché attribuisce una condotta concreta (e potenzialmente scorretta/ingannevole verso la community) che, se falsa, danneggia la reputazione di autore.
• La verità come scriminante (art. 596 c.p. — exceptio veritatis). Se l'accusa fosse vera, questo potrebbe escludere la diffamazione in certi casi, anche se in Italia la prova della verità non sempre basta da sola a scriminare (dipende dal contesto e da come è stata espressa l'accusa). Se invece è falsa, questo rafforza la posizione della vittima.
• Il modo conta quanto il contenuto. Un'affermazione, magari accompagnata da insulti o toni denigratori diffusi pubblicamente e sostenuta da altri (qui torna il discorso del mobbing di gruppo di prima) — aggrava sia sul piano penale (elemento soggettivo, dolo) sia su quello probatorio.
Quindi, si puo' querelare?
In astratto sì, è una situazione che può integrare gli estremi della diffamazione aggravata dal mezzo informatico, specialmente se:
1. l'accusa è falsa,
2. è stata resa pubblica sul sito in modo da raggiungere altri lettori,
3. il Soggetto è identificabile
4. ha avuto un impatto concreto sulla sua reputazione all'interno della community.
Ma la querela ha un termine stretto — 3 mesi dal momento in cui hai avuto conoscenza del fatto e dell'identità dell'autore — quindi se stai valutando di procedere, ti consiglio di:
• conservare subito screenshot con data/ora e URL,
• consultare un avvocato
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Biancaneve mi piace.
La Bella Addormentata molto meno.
E per quanto ADORI Commentare, questa e' davvero la prima volta che ritengo sia del tutto superfluo.
Sono certa che ognuno possa trarre le sue personali conclusioni da questa interessante conversazione con Claude.
Mi limito a poche precisazioni.
-Sto dotando ogni mia Passata Pubblicazione, del link di Controllo Pangram, che ne assevera la Matrice 100% Umana.
Per gli "appassionati", ho la buona abitudine di tenere anche tutti i brogliacci, esibibili a richiesta.
Analogo link accompagnera' le pubblicazioni future.
Per ogni Commento Passato, saro' lieta di fornirlo a richiesta;
- È da un po' di tempo che curo una Collezione di screen shot di tutte le Pubblicazioni di altri Autori, che mi hanno più " Gratificata di Complimenti", inclusi i Commenti, e i Testi che sono stati pubblicati e, poco dopo, magicamente cancellati.
-Ho una splendida Carta d'identita', che non esitero' a rendere nota, qualora se ne dovesse ravvisare la necessità.
Esistono casi in cui la Privacy cede, dinanzi a esigenze di rango superiore.
- Ci sono Autori di questo sito che mi hanno conosciuta nella Realtà, anche prima che mi iscrivessi ad Ali di Carta, e sono consapevoli del mio Profilo come Madama Butterfly.
Nel corso della mia frequentazione al Sito, inoltre, altri Autori hanno conosciuto le mie generalità.
Sono pertanto un " Profilo riconoscibile da una Cerchia Ristretta ".
Il Mondo Virtuale non è una Favola in cui poter ledere il prossimo, senza soggiacere alle relative conseguenze.
Confido nel comune Buon Senso, per una repentina uscita dal " Giardino d' Infanzia ", ed il ritorno ad una lecita e matura gestione delle dinamiche relazionali
GRAZIE per l'attenzione
Madama Butterfly