235-Oblio

scritto da Iviola
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Autore del testo Iviola

Testo: 235-Oblio
di Iviola

Perché raccolte di poesia
Shelley Keats e Wordsworth
L'allegra compagnia
E poi Dickinson
Le sorelle Bronte

Un saggio sulla mitologia
Tanti libri di interpretazione
Dei sogni che farò
E manuali di acquarello

Un po’ di fantascienza
E qualche saggio di Storia

Bassi scaffali
Pieni di questo
Che mi perdesti
Per la tua fretta
Di andare via
Dalle feste comandate

So che non è colpa tua
So che saremo sempre diversi
Divisi e oppressi come fummo allora

Però la mia consapevolezza
Che tanto ammiri
È lì, in tutti quei mattoni di cellulosa
E tu, ogni volta, te ne dimentichi
E mi fai scappare lontana
Nei campi e nei prati
Tra i ciottoli scivolosi
Del fiume Lete

Mentre in me
Scorre potente e vivo
Lo Mnemosine
Senza estuario
Fino al mare
Che non si può toccare.

235-Oblio testo di Iviola
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