Un amore non può finire con un suicidio, un male che sconvolge la mente e conduce al baratro della disperazione pensando che sia l’unica soluzione per non soffrire.
Questa storia narra la tragica vicenda che ha sconvolto una tranquilla cittadina della provincia di Milano.
Lucia, trenta anni, una donna vivace, allegra, piena di vita ha ingerito una manciata di psicofarmaci e si è addormentata per sempre.
Prima di suicidarsi ha spiegato con un messaggio il suo folle gesto:
caro Andrea, presto ritorneremo insieme, non saremo più’ separati.
Il destinatario era il suo fidanzato, Andrea, che un tumore le aveva strappato per sempre all’età di trent’anni, lasciandole il cuore spezzato dal dolore.
Nell’epoca delle coppie usa e getta, degli amori che sembrano eterni ma che poi finiscono in un estate, nel modo più tragico è finita una bella storia d’amore.
Tutto incominciò tre anni fa in una discoteca dove lavorava Andrea come disc jockey.
Si erano piaciuti subito; entrambi di carattere allegro e solare con una grande voglia di vivere.
Era bastato poco tempo per capire che erano fatti l’uno per l’altra e che amavano le stesse cose, una fra tutte la passione per la musica.
Un amore a prima vista Lucia e Andrea, divenuti subito inseparabili.
Pochi mesi dopo, il dramma:
Andrea iniziò a non stare bene e presto ebbe la diagnosi un male incurabile.
Dopo qualche tempo da quella terribile diagnosi, Andrea sembrava riprendersi, l’incubo sembrava fosse passato;
aveva ricominciato a lavorare come disc jockey, lei il suo lavoro di cameriera tutto scorreva tranquillo.
Però purtroppo all’inizio dell’anno Andrea si aggravò e in poco tempo venne a mancare.
Da allora, Lucia aveva cominciato a morire lentamente, era come se il suo cuore si fosse fermato all’improvviso con quello del suo amore.
La vita sognata a lungo insieme era sbiadita.
La depressione travolse la sua mente.
Un tarlo che, giorno dopo giorno, le faceva perdere l’interesse per la vita.
Lucia non riusciva a rassegnarsi a quell’addio.
L’unica consolazione l’aveva quando accendeva il pc, andava sul fan club del suo ragazzo e gli scriveva struggenti messaggi d’amore.
Dopo cinque mesi di tormento, la sua mente alla deriva non ha più retto al dolore per quella perdita, la paura di non riuscire più a vivere ha preso il sopravvento nella sua debole mente.
Superare momenti bui della propria vita e ritrovare la speranza per andare avanti non è mai facile.
Non basta fare finta di niente, credere che prima o poi passi, pensare di potercela fare da soli quando il dolore è lancinante.
Stare soli, chiusi in se stessi a pensare al passato è l’errore più comune e pericoloso.
In questi casi, bisogna affidarsi a degli specialisti, psichiatri preparati che riescono ad aiutare la persona facendola uscire da un tunnel irreparabile.
Dare una svolta alla propria esistenza, cambiando luoghi, lavoro, città..fare tutto il possibile per lasciarsi alle spalle il passato.
Soltanto così chi è stato abbandonato da un grande amore potrà ricominciare a vivere, senza dimenticarlo ma assegnandogli il posto che merita tra i propri ricordi.
Uccidersi per amore significa non amare e non amarsi.
Lo fa soltanto chi è in preda a un’inconsapevole follia.
Quando l’amore uccide (tratto da una storia vera) testo di cdevo