Caro comandante
hanno spezzato il tuo sogno,
poter combattere
sinceramente,
senza intrusioni occidentali
dal cielo sporcato
da perenni colonialisti,
assetati di materie prime.
Caro comandante
della trentaduesima brigata,
potevi vincere o perdere
ma purtroppo,
tutto è stato falsato,
da aerei furiosi
anche la tua abitazione
è stata distrutta.
Caro comandante
dove potevi più mettere,
i prigionieri se
distruggevano ogni caserma
o luogo lealista,
evidentemente non eri
in grado di tenerli con te
e hai deciso per il peggio.
Caro comandante
loro sarebbero i buoni
e perchè hanno eseguito,
esecuzioni visto che
hanno le caserme protette
dagli occidentali e poi
perchè arrestano i neri
preventivamente.
Caro comandante
i ribelli volevano la democrazia,
ora pensano ad elezioni
entro venti mesi,
mentre il petrolio
subito ai francesi,
che gerarchia d'interessi
l'assenza dell'identità.
Caro comandante
tu non hai perso,
da Zliten a Tripoli
era zona tua ma
persino via mare da Misurata
carichi di armi,
alla faccia dell'embargo
sono stati fatti arrivare.
Caro comandante
così hanno evitato
di combattere per
centotrenta kilometri,
raccomandati, ribelli,
armi via paracadute
per proteggere civili,
che barzellette tristi.
Caro comandante
è stato impedito
un conflitto o negoziati
di un popolo sovrano,
i civili si proteggono
colpendo solo
milizie contro di essi,
non chiunque lealista combatteva.
Caro comandante
una parte del popolo,
la tua, soffrirà ingiustamente
loro sono più dittatori,
hanno armi più potenti
e leggi ad personam
per il colonialismo psicologico
di terre vicine e lontane.
Caro comandante
le province autonome o
una soluzione stile Marocco,
avrebbe evitato di
consegnare l'essenza
di una terra ai nemici
ma niente Unione Africana,
vogliono l'occidente in Libia.
Caro comandante
resteranno i tuoi video,
le tue vittorie sul campo
e nel cuore di chi ti ha seguito,
realmente e virtualmente
è finita la tua vita
e con essa un sogno
lo sviluppo del continente,
iniziato da tuo Padre.
Khamis Muammar al-Gaddafi testo di Floriano Crescitelli (Patrick)