Parole altrui - déjà-vu

scritto da Fenix88
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Testo: Parole altrui - déjà-vu
di Fenix88

È successo di nuovo. Stavo guidando e sono stato costretto ad accostare. Ho preso il primo foglio che mi è capitato, il retro di uno scontrino, e ho scritto.
Come al solito, ne sono venuti fuori pochi versi ma questa volta l’impulso è stato più forte del solito. Neppure un’esitazione, neppure una correzione. Le parole si sono mostrate nell’ordine preciso, come già scelte. E, peggio, non sembravano avere molto senso. Mi ci sono voluti vari minuti per capire cosa fosse scritto in quelle righe. È stato abbastanza inquietante doverle capire, come se fossero scritte da un altro e lo è stato ancora di più rendersi conto che non erano affatto parole quasi a caso, frutto della stanchezza dell’intera giornata, come mi era sembrato all’inizio.
Ma la stranezza finale è stato accorgersi che il titolo - uscito per primo, e non aggiunto dopo – era assolutamente adatto ed esplicativo del resto.


déjà-vu

mi ero innamorato
dell’abitudine di un sogno
racchiuso in frammenti di sguardi

infine ho compreso
l’inganno della ripetizione
l’astuto sottinteso
artefatto dell’esistenza
Parole altrui - déjà-vu testo di Fenix88
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