Malerba (concetto astratto)

scritto da gabrielevacca34
Scritto 8 anni fa • Pubblicato 8 anni fa • Revisionato 8 anni fa
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Lascio la chiave all'immaginazione del lettore.
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Testo: Malerba (concetto astratto)
di gabrielevacca34

Dalle sorgenti schiuse
alle feconde falde
pur non essendo concesso
occludeva l'accesso
con ostentata follia
del naturale processo
di osteggiare il progresso
alla briosa natura
causando la frattura
che le dava il successo.

E serrava indefesso
tra le fauci assetate
la detestata preda
che irritato ghermiva.

Insaziabile, ambiva
che la sua schiava bianca
con ardor si prestasse
alle ignobili brame
che l'infame ostentava
mentre pavido agiva.

Imperterrito ostava
pregustando il trionfo
di evitare il ricatto
per l'orrendo misfatto
e barbaro occludeva
la flebile fiammella
della vana illusione
di un'istante di pace.

Di ponderare incapace
ed ancor più mendace
intrigante e fallace
intrideva, sagace
di un'acredine atroce
chi credeva capace
di far sentire la voce
proteggendo chi tace.

E da belva rapace
quasi a volo radente
si librava dal suolo
diventando vorace:
ha già fatto la mossa
chi acconsentendo tace
e troverà il pertinace
che gli scava la fossa.




Malerba (concetto astratto) testo di gabrielevacca34
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