Testo: Intimorito dai fantasmi del'oscurità di Claudio51
Questa poesia prova a descrivere il passaggio di un defunto alla vita dell'Al Di Là.
Avanzò lungo lo stretto ed erebo corridoio sbattendo continuamente in ostacoli che non poteva vedere,pervaso da quel buio profondo che infondeva prostrazione, impotenza,liberti afflati di una prigione invisibile a occhi privi di ogni bagliore di luce...Una prigione infernale che gli chiudeva lo stomaco facendogli venire conati di vomito. Gli bagnavano il volto lacrime di una disperazione che strizzava il suo cuor,era spontanea, venuta da chissà dove per causar dolore. Non capiva cosa gli stava accadendo, era una situazione strana,inspiegabile e ossessionante che gli provocava emozioni negative, una continua voglia di piangere.
Il timor iniziava a presentar le sue credenziali, facendogli assaporare brividi di freddo che gli partivano dalla punta dei piedi e gli arrivavano fino al cervello facendolo trasalire, simili a folate di gelida tramontana che fanno irrigidire. Madido di sudore cominciò a preoccuparsi, oramai erano fuggiti tutti i sorrisi dai suoi occhi e dalla sua bocca oramai privi di emozioni... Non aveva mai provato simili e opprimenti sensazioni, si rannicchiò nell'ombra del suo pensiero pensando intensamente a l'amor vero,quello sincero,
intimorito dai fantasmi dell'oscurità pregò il suo angelo custode di scacciare il subdolo demonio che lo stava ossessionando con afflati di tortura che gli procuravano alienazione, un senso di smarrimento tremendo e una paura sempre più presente che gli mostrava tutto il suo desiderio d'esser tutto e niente.
Continuò a camminare tastoni nel buio nonostante le vicissitudini negative che gli alteravano la coscienza presentandogli emozioni ferine che lo privavano del respiro di essere umano, togliendogli quella sensazione di libertà che sentiva sempre più labile e impalpabile... Insensibile. Il suo cuor aveva sussulti spasmodici... Non poteva fermarsi, era come se qualcuno lo spingesse in avanti non permettendo alcun tipo di opposizione, privandolo della ragione. In alcuni momenti si sentiva come paralizzato senza la possibilità di muovere un solo muscolo del corpo... Di muovere un dito, pur avendo la sensazione di proseguire trasportato da una forza invisibile,impalpabile che gli procurava altro timor panico e un tremore incontrollabile che lo assaliva psicologicamente.Si rivolse ancor a l'Angelo custode ma non ottenne risposta, ebbe solo la sensazione di percepire una carezza sulla guancia, e allor si sentì felice e in ansia. Strinse nelle mani la croce di Dio che portava al collo aspettando l'attimo propizio per la venuta di un raggio di sole, luce per i suoi occhi oramai spenti e calore per il suo corpo freddo.
Intimorito dai fantasmi del'oscurità testo di Claudio51
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