Non ce l'ho con l'amore, sia chiaro.
Anzi, penso che l'amore sia la cosa più bella che mi sia mai capitata in ventiquattro anni di vita.
Il fatto è che a volte sento come se l'amore mi controllasse a trecentosessanta gradi, impedendomi di realizzare che io - come ciasciuno di noi - esisto anche da sola, senza qualcuno accanto.
Delle volte mi fermo a pensare e mi dico: "non trovi che sia ridicolo volere che una persona sia al tuo fianco in qualsiasi momento o circostanza?" E nonostante la risposta che mi do è sempre affermativa, non riesco ad evitarlo; ma... fino a che punto questo è sostenibile? Non trovi che forse un po' si arriva a sfiorare l'egoismo?
Io arrivo a volerlo vicino in tutte le attività che faccio, anche se lui in queste non ha alcun ruolo: si annoia. Non fa nulla. Il suo ruolo è semplicemente quello di starmi vicino.
Vorrei vivere con la sua mano sempre nella mia, per sentire che c'è.
Ecco: se hai ancora dubbi sul perché (hai avuto) hai paura dell'amore, ti basta leggere queste righe. Capirai la dipendenza che ti da. E capirai che la tua paura nasce dal fatto che, se ti venisse tolto cio che hai, tu sentiresti di non esistere piu come Persona e di non riuscire mai piu a stare bene. Ed è proprio il punto a cui ti eri giurata di non arrivare mai.