Il sabato è sempre il solito. Voglia zero di andare a scuola, sapendo che il weekend dura così poco. Gli altri giorni della settimana non ho mai quest'ansia di uscire dalle scuole medie e correre a casa, ma il sabato non vedo l'ora di fare tutte le cose del fine settimana!! Prima di tutto, rispondere ai miei amici americani su internet. Dicono sempre che, per avere 10 anni, sono brava a scrivere in inglese... Me lo dice anche la mia maestra irlandese, l'ho vista proprio ieri, come tutti i venerdì! Il sabato vado anche a spasso con il mio cane Mous: oggi sono andata sulle colline dello "Spallone". Lui adora la campagna... è un vero peccato che viviamo in appartamento. Va a caccia di cavallette, corre nei prati e saltella fra le margherite. Io adoro quel cane! Come adoro tutti i cani, del resto. Lui è stato però il mio primo cane. Dopo 3 anni che andavo ogni domenica a far volontariato al canile, ecco che incontrammo questo minuscolo cucciolo giocherellone e dolce. Io provai a chiedere ai miei genitori di prendermelo. Mi aspettavo un "no", essendo questa la risposta che mi sentivo sempre dire. In realtà mio padre disse:
-Chiedi a tua madre-. Io, sorpresa, mi rivolsi a mia madre, e lei:
-Chiedi a tuo padre-
-Sai cosa ha detto mio padre? Chiedi a tua madre!-
Questa fu la buffissima scena del giorno in cui prenotammo Mous. Passò tutta l'estate e quel minuscolo cucciolino era diventato un grande cane da caccia. Il giorno fu il 30 agosto. Il Giorno. Al nostro arrivo la volontaria, aprendo la porta della stanza di Mous, esclamò:
-Fatti vedere!- un dolce e tenero musetto spuntò da dietro la porta. Poi si rese visibile a tutti noi e lo portammo a casa. Che emozione tenerlo in braccio durante il viaggio!!
Ed ora, più affezionato che mai, sta imparando tutto ciò che deve sapere!! Oggi ha imparato a soffiare via i leggeri semi dei soffioni, a modo suo... Li prende in bocca e li scuote finché non volano tutti intorno a lui. Ancora però non ha capito come funzioni quel magico ascensore. Quando la porta si chiude sei in un posto, quando si apre sei apparso in un altro. Se lui sale in ascensore io salgo dalle scale, aspettandolo sul pianerottolo e quando la porta metallica si apre mi si ritrova davanti, confuso. Oggi invece mio padre ha finto di aspettare l'ascensore con lui, mentre io salivo le scale. Ho preso l'ascensore e l'ho portata al piano dove stava aspettando composto Mous. Gli si è aperto davanti con me dentro e dovevate vedere che faccia! In poche parole, penserà che la nostra casa sia stregata! Eh sì, il sabato vola e... il momento di scrivere è finito. Chissà cosa accadrà il prossimo sabato!
Il diario del sabato testo di JoelleA4Zampe