Tortino

scritto da _Curly_
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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a me sembra una fiaba
- Nota dell'autore _Curly_

Testo: Tortino
di _Curly_

C’era una volta,tanto, tanto tempo fa, nell’anno dei pasticcini cadenti, un regno in cui governava un re alquanto bizzarro. Si chiamava Lucrezio de Pasticcinius, ma tutti lo chiamavano “pasticcino”, o meglio “ pasticcione”, perché era un accanito divoratore di dolci. Era così grasso che se vi fosse capitato di vederlo,non avreste pensato che è un re, ma un gigante. Non si può certo dire che vestiva in modo elegante: indossava tutti i giorni dell’anno una mantella rosso sangue ( ormai aranciastra perché sbiadita dal tempo) con il bordo in piume di gallina un tempo color bianco candido ora diventato nero carbone. Sotto di essa portava un sudicio bavaglione nel quale si puliva al termine di ogni pasto e dei pantaloni a righe. Aveva assunto tredici pasticcieri perfetti; quando lui li chiamava, arrivavano al’istante e persino in ordine d’altezza. Il più piccolo, il più maltrattato e il più isolato tra i cuochi si chiamava Tortino.
Un giorno il re ricevette una lettera del suo acerrimo, il re Panperfocaccia, che gli proponeva una sfida, la quale consisteva nel fare la torta migliore dell’avversario. Chi avrebbe vintoquesta inimitabile sfida? Staremo a vedere. Nel castello intanto, il re Lucrezio era furibondo: “ il mio acerrimo nemico re panfocaccia mi ha proposto una sfida e io non posso sottrarmi, quindi cucinerete la torta migliore di tutto il regno, o preparatevi a morire” gridò il re e dentro di sé provava un gran disprezzo per panfocaccia. In quel momento assomiglia a un leone, infuriato perché non trova prede.
Mentre i cuochi preparavano la torta e la sciavano come sempre Tortino in disparte, a lui venne un ‘idea geniale: infilarsi nella torta per renderla parlante e vincere la gara.
Il dolce del nemico era più bello e più gustoso, ma a un certo punto la torta del re pasticcione si mise a parlare “ olì,olà sono una torta eccomi qua! Di Pasticcione sono il tesoro e se vinceremo varrò come oro. Se mi votate io vincerò e il mio padrone felice farò”. Lucrezio era enormemente felice e la torta parlante ebbe la meglio sul dolce più buono del mondo , quello di Panfocaccia.
Pasticcione tornò al castello con la torta fra le braccia e arrivati, Tortino uscì dalla torta.
In seguito diventò capo pasticciere e fu ricordato come un eroe da tutti. Successivamente, brindarono tutti insieme allegramente, bevendo cioccolata.
La storia è finita e vissero tutti mangioni e contenti
Tortino testo di _Curly_
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