Tra messe e preci fiori e luminarie s'iniziano le feste mortuarie S'accende il ricordo dei defunti posti nelle tombe e tutti smunti
Si sa, novembre è il mese loro e tocca ricordasse di costoro Allora ognun s'appresta a li doveri d'anna' a trovarli dentro ai cimiteri
S'immagina di vederli assai contenti vestiti d'eleganza e portamento pe' la visita insolita de li parenti e dimentichi da qualsiasi turbamento
E pur son tutti fermi e rinsecchiti freddi invisibili e ammutoliti né alcun di loro è mai tornato a raccontacce d'essere un beato
Se fosser vivi, vègeti e contenti saremmo veramente deficienti d'aver paura tosta di morire quando sarebbe fine del soffrire e principio vero del godere
Siccome nessun crede all'aldilà e preferisce rimaner nell'aldiqua s'immagina li morti assai viventi seri bravi pacifici e gaudenti
E ciò per dare un senso a questa vita ch'è proprio come schiocco de le dita e non te lascia appresso proprio nulla ... e solo chi rimane si trastulla
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