Intingo mille pensieri nella fitta nebbia che aleggia sperando forse se ne vadano, che forse scompaiano. In questa notte d’autunno, priva di stelle, osservo la città che nel totale silenzio riposa. Sotto i miei piedi cimiteri di foglie mentre il mio cuore lampeggia come luce gialla dei semafori, privo di emozioni. Eppure ti scorgo ancora nel vialetto del parco sulla panchina di legno dove quella sera mi guardasti con occhi diversi. Forse ora dormi, forse mi sogni, ma sicuramente tu non sai che a questa notte d’autunno io ho sussurrato trepidante funesto le infinite volte in cui ti vorrei qui adesso.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.