Il migrante
Lungo la strada
che porta alla cava
c’è un viale ombreggiato
da cipressi alberato.
In fondo al viale
un cancello
ed un cartello
su cui c’è scritto
entra solo
chi al lavoro è addetto.
Anche al mio paese
c’è un viale di cipressi
molto simile a questo,
ed un cancello
con sopra scritto
in latino
“Requiescat in pace”.
I cipressi sono cipressi
dovunque,
ma quelli del mio paese
anche se sono avvizziti
hanno un sapore diverso.
Son quelli della mia terra,
che lacrimando ho lasciato:
terra benedetta
che mi ha generato.
Anche se si seccassero,
una mano perdere vorrei
se dimenticarmi di loro
io dovessi.
I monti son monti dappertutto;
se dovessi dimenticare le cime
che il mio paese circondano,
trasformarmi preferirei in pietra
che scavo tutti i miei giorni.
Paese mio
mai dimenticarti vorrei!
La lingua mi si seccasse
se capitar dovesse.