Tralci di sensazioni e quell'assiduo morso degl'istanti, la paura, l'istinto, un cancro che lacera, preme ed infine sviolina la propria nenia di dolore. Bagno le labbra nel sangue dell'incoscienza scrivo versi tra le note stonate del mio Ego. Gretto e senziente l'immondo bussa: si spalancano le porte del Senno, repentino e palpitante il morbo che assale, trascende e devasta.
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