Amata

scritto da Joglar
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Joglar

Testo: Amata
di Joglar

25 novembre
Una data come altre
Uno dei trecentosessanta e passa giorni
Che si rincorrono sul calendario

Un giorno rosso
Ma non di comunismo
Poco c’entra la politica
Ancor meno la sinistra

Una pizza
Capricciosa
Sopra il volto di fragili mimose
Ordinarla al commissariato è dura.

Unica via di scampo
Da quelle catene coperte d’argento
Così pesanti da portare
Ma lucide dopo una passata

A togliere l’ossido bruno
Affinché nessuno veda
Il gemito nero
Del singhiozzo represso

Quando per terra
In un mare
Di lacrime
Denudate e usurpate

Dite di esserci finite
Per pura casualità.
Una buccia di banana
Un gradino di troppo

Un cretino di troppo
Che si arroga il diritto
Di stringervi i polsi
E di giocare con voi

Di trafiggere il vostro corpo
“Ti prego, basta...”
“Non riesco a respirare...”
“Così mi fai male...”

“Son caduta dalle scale...”
“Ho avuto un mancamento...”
“Ho bevuto un po’ troppo...”
“Nessuno mi crederà...”

E poi l’abisso
gli occhi puntati addosso
Quando la Sacra Ipocrisia
Cala il propio velo

Sulla testa della gente
Pende l’accusa
Lanciata con clamore
Sulla vostra testa

“Se l’è cercata”
“Ma com’era vestita?”
“Cosa si aspettava?”
“Non doveva uscire sola”

“Non doveva bere!”
“Dovrebbe solo starsene zitta!”
“È stata troppo provocante”
“È una poco di buono!”

E lacrime amare affogano in gola
Mentre l’aguzzino sghignazza felice
Legittimato a causa di una società infetta
Malato come gli altri osserva e gioisce

La sua accusa è inesistente
La vostra è troppo pesante
È troppo insensata
È troppo debilitante.

“Avrei dovuto capirlo
da quando mi urlava contro...
dal primo ceffone dopo la prima uscita
quando avevo provato quella maglia attillata...”

“Avrei dovuto capirlo da quando
quella volta mi disse
di stare in silenzio quando altri maschi
parlano e di non intromettermi

perché sono donna
e non posso parlare con un uomo
perché non è bello
perché io sono sua”

È finito il tempo delle giustificazioni.

Donne, amate, amatevi

Amata testo di Joglar
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