L'assenza

scritto da Lucrezia Piccini
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Lucrezia Piccini
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A mio padre
- Nota dell'autore Lucrezia Piccini

Testo: L'assenza
di Lucrezia Piccini

Cercavo il passato
padre astratto di memorie e chimere spietate.
Navigavo a vista,
tremenda, dolce e allettante vertigine
che mi trascinava nelle viscere della notte.

Ti ho cercato e con te il sollievo
nelle intriganti braccia di Bacco
che ti cinge dolcemente l’affanno
promettendo indulgenza e conforto
poi ti violenta l’animo inerme.

Ti ho cercato per giorni nel deserto,
immobile con l’arroganza che vagava
inebriata da canti dolci come il miele
puri come sogni di sorgente.

Calzavo le piccole scarpe rosa da ballerina,
da bambina.
Che vergogna! Danzo ancora per te
in punta di piedi nell’aria rovente
che separa l’eterno da quella creatura
che volteggia senza più clemenza
dallo spettatore prediletto.

La mente disegnava un gesto ostentato
dai contorni artistici
dai colori eccentrici
e gridava senza dischiudermi le labbra.

Non lo vedi che ti implorava di uscire
dal mutismo tuo estremo?
Non la guardavi mentre si denudava oscena
poi elemosinava un sorriso
dinnanzi all’inchino struggente
del corpo in bilico sulle scarpe rosa?

Cullami come la memoria
non sa più raccontare,
sali in cima al mare e fai brillare il faro.
Sono qui che aspetto ma sbrigati
ho freddo e sono solo una minuscola ballerina
L'assenza testo di Lucrezia Piccini
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