Contenuti per adulti
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Il punto di vista di Dio, solo per un attimo
Vedo tutti voi, frammenti di me.
Ognuno di voi, ha qualcosa di me.
Luce, o Luce divenuta tenebre.
Vedo il vostro cuore.
Vedo i vostri lamenti. I vostri gemiti. Le vostre urla. Le vostre accuse. I vostri dolori. Le vostre sofferenze. I vostri pianti. Le vostre gioie.
Il vostro vuoto. Il vostro male. Il vostro bene. Il vostro pensiero. Il vostro agire.
Il vostro amore. Il vostro odio.
Quando vi discostate da me, a mano a mano entrate nelle braccia di un'oscurità non creata da me.
Conoscete tutti l'angelo caduto.
È caduto perché voleva essere me.
Ma quando cercate di essere me, fallite, perché non lo siete.
Oppure, data la vostra influenza nel mondo, credete di esserlo.
Ma il mondo che vi siete creati, non è quello che ho creato io.
Il mio mondo, non è il vostro.
Ho creato tutto quanto, senza dover cercare un motivo.
Mi è piaciuto inventare l'universo, le stelle, i buchi neri, le galassie, le nebulose, i pianeti, la Terra, gli animali, gli insetti, le piante, la loro biodiversità, gli atomi, la materia, le energie, le mutazioni, le leggi fisiche, e ogni minuscolo dettaglio che con spirito scientifico siete riusciti a scovare, mentre c'è molto altro che ancora non comprendete e non sapete.
E soprattutto mi è piaciuto creare voi a mia immagine.
In ognuno di voi c'è un frammento di me.
In ognuno di voi c'è parte della mia grazia.
Non avete bisogno religione o pensiero, per raggiungerla.
Nessuna filosofia. Nessuna mentalità.
Nessuno sforzo. Nessun ozio.
Non avete bisogno di agire in un determinato modo o cercare di non fare niente, per raggiungermi.
Avete solo bisogno di me.
In ognuno di voi c'è già quella parte di me, c'è già, per cui non mi dimentico di nessuno.
Vi attaccate alle cose del vostro mondo artificiale, eppure io sono spirituale e agisco nel naturale.
Vi parlo spontaneamente nel silenzio, per quello il vostro mondo diventa sempre più chiassoso
Io sono.
E lo sono sempre stato e sempre sarò, con o senza il mondo.
Mi avete dato molti nomi e molti li ho reclamati io stesso.
Sono il Dio dei viventi. Sono Luce. Dio degli eserciti.
Re dei re. Signori dei signori.
Aldilà della comprensione umana, perché non puoi intrappolarmi in un semplice concetto logico.
Ho dato me stesso una volta al mondo, nel tempo, per l'eternità.
Sono sempre disponibile.
Basta cercarmi, e mi troverete.
In una frase, in un libro, in un film o una serie diretta da chi ha avuto il mio spirito attivo.
In un pensiero, in una meditazione.
In un pianto, in un lamento.
In una imprecazione, blasfema, ma che sfoga l'ego fino a mostrare il cuore affaticato, in pezzi.
In una contesa. In una discussione.
Perché vi siete fidati di me, o ci avete provato, e non avete ottenuto qualcosa che non potreste nemmeno controllare.
In un monologo vivo e aperto contro i miei modi di fare, quando non li conoscete davvero, e ciò che state denunciando riflette il pensare del vostro mondo. Messo a nudo da voi stessi.
Confondendo quello al mio pensiero.
Eppure io sono lì, e ascolto.
E mi troverete sempre nel silenzio.
Perché vi ascolto.
Ma per trovarmi davvero, aldilà di nomi, teologie e metodologie applicate, necessitate solo di una cosa:
Il sacrificio di quello che è stato costruito sull'artificiale, deve estinguersi.
Se vi è destinato, vi rimarrà.
Se non è mai stato per voi, andrà in fumo, si sgretolerà, vi lascerà un nuovo vuoto.
Un nuovo dolore, una cicatrice.
Ma darà spazio a ciò che è realmente per voi.
E per molti, significa perdere la vita.
Una vita costruita su astrazioni. Su illusioni.
Un castello di carte.
Ho pensieri di pace per chi mi accoglie con sé, per darvi un avvenire e una speranza.
Ma anche queste suonano come parole religiose.
Se io sono per voi, però, le mie parole vi avranno raggiunti comunque.
Perché voi per primi avete ascoltato quel che c'è dietro.
Mi avete percepito.
Eppure sono sempre stato qui.