L'albatros di Amsterdam

scritto da giorgiog1
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Testo: L'albatros di Amsterdam
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Lord Glenarvan, vi approda alla ricerca del capitano Grant; si tratta di un'isoletta di origine vulcanica, chiusa ad occidente da alte falesie, mentre ad oriente scende dolcemente verso il mare. 
E' ricca di foreste, la temperatura è mite, turbata soltanto da un costante vento che soffia da ovest. 
Lord Glenarvan non ci fa caso, ma l'albatros sorpreso a covare sull'Altopiano delle Tourbières, è diverso da quelli incontrati in altre parti d'Oceano. 
Ne è passato di tempo e soltanto nel 1983 analisi genetiche hanno certificato che quell'albatros è unico, e lo hanno battezzato con il nome di "Diomedea amsterdamensis".
La popolazione al momento della scoperta era di sole cinque coppie riproduttive; ora siamo a circa venti, con una popolazione totale di circa 130 uccelli, dei quali 80 in età riproduttiva.
Si nutre in mare aperto nell'Oceano Indiano, con concentrazioni di esemplari in acque ricche di pesci durante le rimonte e ai confini delle correnti; cattura la preda in superficie.
Come gli altri albatros, decolla dopo aver corso sull'acqua, poi plana tranquillamente per ore. 
Atterra vicino alla colonia su un tratto stretto e lungo privo di nidi.
La femmina depone sul terreno paludoso un unico uovo bianco, ogni due anni, e entrambi gli adulti incubano per un periodo di circa 80 giorni.
Alla schiusa, il pulcino ha un piumino bianco o grigio pallido e un becco rosa pallido.
Entrambi i genitori covano l'uovo per 80 giorni, dandosi il cambio ogni settimana. Il pulcino sgusciato viene covato ancora per un mese e viene nutrito da entrambi i genitori tramite rigurgito. 
Nel periodo di cova gli esemplari che devono nutrire il piccolo coprono lunghe distanze attraverso l'Oceano spingendosi anche a 2400 km di distanza dal nido.
Il giovane tornerà all'isola di Amsterdam a 5 anni e si riprodurrà tra i 7 e i 10 anni.
Purtroppo i siti di riproduzione hanno subito degrado e distruzione a causa dell'allevamento di bestiame e degli incendi, uova e nidiacei sono minacciati da gatti e ratti introdotti sull'isola.
Altre criticità rilevanti dipendono dalla riduzione della disponibilità di cibo, dalle reti da pesca, dai detriti marini e dalle fuoriuscite di petrolio.
I ricercatori hanno verbalizzato lo standard della razza: lunghezza 107–122 cm,  apertura alare di 280–340 cm e  peso dai 4,8 agli 8 kg.
Riguardo al piumaggio l'uccello adulto ha la parte superiore di colore marrone cioccolato ed è bianco sulla maschera facciale, sulla gola, sulla parte inferiore del petto e sul ventre. Ha una larga fascia marrone sul petto insieme alle copritrici inferiori della coda marroni. 
Il suo becco rosa ha la punta scura e i bordi taglienti scuri e, infine, le penne inferiori delle sue ali sono bianche eccetto per la punta scura e il bordo anteriore scuro. Gli occhi sono marrone-nericci con palpebre bianche. Le gambe e i piedi palmati sono di un rosa pallido.
Maschio e femmina sono simili, più piccola la femmina.

*L'isola Amsterdam, forma insieme all'isola Saint-Paul, il distretto di Iles Saint-Paul et Nouvelle-Amsterdam, uno dei cinque distretti delle Terre Australi e Antartiche Francesi.
Ha una superficie di 58 km², nel XVII secolo ricca di foreste, l'isola si presenta attualmente quasi spoglia di vegetazione arborea a causa degli incendi.
A tutt'oggi nell'isola Amsterdam non vive alcuna popolazione residente, ma una base scientifica, la base Martin-de-Viviès, che accoglie senza interruzioni dal 1949 delle missioni costituite da 19 a 35 persone, secondo la stagione. Essa porta il nome del primo capo-missione di questa base.





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